Il volto di questo soldato golpista, arrestato dalla polizia lealista turca, è il simbolo dei "ribelli anti-Erdogan" usciti sconfitti dal tentato colpo di Stato di venerdì sera: stravolto dalla stanchezza e dalla paura, occhi bassi, non una parola mentre gli agenti lo tengono in piedi per identificarlo e poi interrogarlo. Ancora ignoto ciò che aspetta i golpisti: il presidente Erdogan ha giurato che saranno "puniti come meritano", qualcuno paventa la pena di morte, magari solo per i generali che hanno orchestrato il golpe. Molti soldati semplici, tirati fuori dai carri armati con la forza dalla folla inferocita, si sono difesi sostenendo di aver preso parte a quella che credevano solo una grande esercitazione militare.



