Città del Vaticano, 17 ott. (Adnkronos) - Il Papa ha ricevuto stamani nel Palazzo Apostolico il presidente dell'Autorità Nazionale Palesinese, Abu Mazen. Il colloquio è durato circa trenta minuti ed è stato molto intenso per gli argomenti trattati che hanno portato Abu Mazen (era la prima volta che incontrava Bergoglio) ad auspicare l'accordo di pace con Israele. Il presidente palesinese è arrivato nella Sala del Tronetto alle 10.30. Con lui, una delegazione di tredici persone di cui due donne: il sindaco di Betlemme e l'ambasciatrice palestinese presso il Quirinale. Quindi la stretta di mano tra Abu Mazen e il Papa. Il presidente palestinese ha detto di avere"grande piacere a venire qui per la prima volta a parlare con Sua Santità". Era già stato in passato da Benedetto XVI. E il Papa ha replicato: "sono molto onorato, le auguro di sentirsi a casa". Quando Abu Mazen ha presentato al Papa un consigliere economico della delegazione, Francesco, con il suo consueto sorriso, ha detto: "lui ha il potere". Quindi le presentazione del sindaco donna di Betlemme. Il Papa le ha detto: "credo ci siamo visti in qualche occasione". Al momento dello scambio dei doni, Abu Mazen ha regalato al Papa una ceramica con quattro piastrelle con la vista di Betlemme e una bibbia che Abu Mazen ha definito la prima stampata in Palestina. Dal canto suo, papa Bergoglio ha donato un' acquaforte e la classica penna perché, ha detto, "sicuramente deve firmare tante cose". E la risposta che molto probabilmente il Papa voleva sentire non si è fatta attendere: "spero di firmare con questa penna l'accordo di pace con Israele", ha replicato prontamente Abu Mazen. E il Papa di rincalzo: "presto, presto".




