Kabul, 18 mag. - (Adnkronos/Aki/Washington Post) - Si discutera' di 'exit strategy' e della presenza dell'Alleanza Atlantica in Afghanistan dopo il 2014 nel summit della Nato che si terra' domenica e lunedi' a Chicago. La ricostruzione dell'esercito afghano, alla luce del ritiro tra due anni dei 130mila soldati della coalizione internazionale, e' uno dei punti in cima all'agenda del vertice. La sfida, in una fase di crisi economica e di tagli globali ai budget della Difesa, sara' reperire le risorse necessarie per finanziare le nuove forze armate di Kabul. "Ci dovra' essere uno sforzo di finanziamento multilaterale", ha avvertito il portavoce del Pentagono George Little. "Noi - ha aggiunto - pensiamo che ci debbano essere contributi da altri Paesi". Questo e' il motivo per cui anche Stati che non aderiscono alla Nato sono stati invitati al summit di Chicago. Tra gli altri partecipano all'incontro, oltre ai Paesi dell'Alleanza Atlantica, Russia, Giappone, Pakistan, oltre a organizzazioni internazionali, Nazioni Unite ed Unione Europea. Oltre 20 Paesi hanno gia' formalizzato il loro impegno per il finanziamento del nuovo esercito afghano e altri lo annunceranno proprio a Chicago. L'obiettivo di Washington per il 2014 e' quello di formare un esercito di circa 230mila uomini per un costo complessivo di sette miliardi di dollari l'anno. (segue)




