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Libia: gen. Jean, 200 milizie non cedono armi e obbligano governo a trattare

domenica 21 ottobre 2012
Libia: gen. Jean, 200 milizie non cedono armi e obbligano governo a trattare

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Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - La battaglia di Misurata e' lontana. Ma il processo di stabilizzazione della Libia non e' ancora raggiunto: "Ci sono 200 milizie che hanno vinto la guerra civile ma non cedono le armi, perche' non si fidano del nuovo corso politico. Il generale Carlo Jean, esperto di geopolitica e presidente del Csge (Centro Studi di Geopolitica economica), commenta cosi' la situazione in Libia a un anno dalla morte dell'ex leader libico Muammar Gheddafi. "E ci sono ancora molti fedeli di Gheddafi -spiega all'Adnkronos- che possono influire sulla vita politica e civile libica: diversi attentati hanno portato la loro firma, con l'intento di assicurarsi la sopravvivenza ei gruppi tribali di cui fanno parte. Obbligano il governo a trattare con loro". "Dal punto di vista interno -aggiunge Jean- c'era stata una grande speranza dopo le elezioni. Ottanta posti di deputato su 200 sono stati indicati dai partiti e sembrava fosse avviato un nuovo percorso con l'indicazione del primo ministro. Ma il Parlamento lo ha bocciato, indicando un nuovo premier che deve fare scelte difficili data la molteplicita' dei gruppi e delle istanze che si agitano nella Libia di questo momento storico". "Il premier -fa notare- deve cercare una mediazione tra le citta' e vari gruppi tribali, ma anche tra la Cirenaica e la Tripolitania. Un lavoro di cesello che richiede tattica e pragmatica". (segue)