Parigi, 11 set. (Adnkronos) - Ad allertare le squadre di soccorso dopo il ritrovamento dei corpi nella macchina degli al-Hilli a Chevaline, in Alta Savoia, non e' stato - come detto in un primo momento - il ciclista veterano della Royal Air Force che per primo ha scoperto l'auto con le vittime al suo interno ma un cittadino francese, originario della zona dell'Alta Savoia, che stava facendo una gita. Philippe, 41 anni, rende noto 'Le Parisien' ha allertato i vigili del fuoco poco dopo le 16: stava risalendo lungo la strada nella foresta in compagnia di due amiche quando ha visto arrivare il militare in preda a grande agitazione. "Quell'uomo, che era nel panico, stava scendendo lungo la strada", ha raccontato. "Mi ha spiegato con difficolta', in un francese stentato, che si era consumata una tragedia poco piu' in alto. Voleva allertare i soccorsi ma non ho capito se non aveva il cellulare o se il suo non prendeva in quel punto". Dopo aver invano tentato di comunicare con la piccola Zainab, 7 anni, gravemente ferita, Philippe e' allora sceso qualche metro piu' a valle per chiamare aiuto. Precedentemente, sulla strada "non aveva sentito nulla e non aveva incrociato nessuno, ne' macchine, ne' moto". L'utore o gli autori dell'attacco potrebbero tuttavia essere fuggiti attraverso la cosiddetta strada del Mulino, un sentiero che mette in collegamento con la nazionale, secondo lui.




