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Ciad: Don Pittau, un paese sfruttato e pericoloso anche per i missionari (2)

domenica 28 ottobre 2012
Ciad: Don Pittau, un paese sfruttato e pericoloso anche per i missionari (2)

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(Adnkronos) - "Siamo stati avvicinati da un ragazzo robusto che mi ha stretto il braccio cercando di portarmi via il borsello. L'ho respinto ma lui ha riaperto lo sportello dell'auto, mi ha puntato una pistola in testa e ci ha strappato le borse, poi e' passato uno in moto e sono scappati". Cinque interrogatori dalla polizia locale, senza risultato. "N'Djamena e' ormai diventata pericolosa negli ultimi 10 anni. Case circondate da filo spinato come caserme, ministeri supersorvegliati e tanta delinquenza per le strade", spiega. "E non vogliono che la Chiesa parli. Come ha fatto monsignor Russo, che ha criticato il governo ciadiano che non rispetta gli accordi sull'estrazione del petrolio. Il 5% degli utili - spiega don Pittau - devono andare alla popolazione piu' povere, mentre ora ne ricevono solo una minima parte. In compenso invece ricevono tutto il disastro ecologico e ambientale che sta rovinando il Ciad. Dallo sfruttamento del petrolio a quello dei minerali e delle pietre preziose, con una forma di colonizzazione ancora piu' violenta: quella economica". Qualcuno ha sostenuto che l'omelia di monsignor Russo e' stata tradotta male, ma don Pittau non e' d'accordo: "Nessuna traduzione sbagliata. Monsignor Russo di questo problema ne parlo' apertamente anche in Sardegna, quando fu nostro ospite alla Marcia della pace, sette anni fa. Ed e' cio' che dice il Sinodo dei Vescovi dell'Africa che sostiene la salvaguardia dei beni del continente e l'equa redistribuzione dei proventi alla popolazione africana, stremata dalla poverta"'. (segue)