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Ciad: Don Pittau, un paese sfruttato e pericoloso anche per i missionari (3)

domenica 28 ottobre 2012
Ciad: Don Pittau, un paese sfruttato e pericoloso anche per i missionari (3)

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(Adnkronos) - "In sostanza, le autorita' vogliono che la Chiesa preghi e basta, come sta succedendo in Italia. Ma non ci stiamo, la Chiesa agisce, lavora nelle missioni e parla, dicendo cose scomode che non piacciono ai governi - prosegue don Pittau -, che reagiscono in questo modo, dichiarando persone non gradite i vescovi delle diocesi africane, e li cacciano via. E' un fatto eccezionale che un vescovo venga espulso - prosegue - e non dobbiamo dimenticarci che per lo stesso motivo nel 1982 fu ucciso un vescovo nel Camerun". "Noi - prosegue don Pittau, che nei giorni scorsi si e' scagliato contro il registro delle Unioni civili, istituito dal Consiglio comunale di Guspini, dov'e' parroco, considerandolo un attacco alla famiglia - portiamo avanti i progetti di sviluppo e in questa situazione ci sta costando tanto: dalla lentezza burocratica, alle difficolta' economiche alla mentalita' dei burocrati che vogliono sfruttare i piu' poveri". Ma i risultati, nonostante le difficolta' arrivano. A Bongor la missione ha terminato un progetto finanziato dalla Regione Sardegna per la costruzione di piccole fattorie. "Lo prende in mano - spiega don Pittau - un gruppo di donne preparate con un corso di formazione professionale. Si tratta di un allevamento di pollame con tuti i canoni della modernita': dai panelli fotovoltaici per la produzione di energia alla razionalizzazione dell'allevamento con produzione di mangimi in loco. Poi - dice - e' finalmente partito il progetti di istruzione con la Libera Universita' Agro-zootecnica". "Noi parliamo e agiamo - conclude don Angelo Pittau - ma per le missioni le difficolta', a partire da quelle poste dai governi, sono sempre maggiori".