Libero logo

Siria: attivisti, milizie regime hanno rapito prete ortodosso vicino Damasco

domenica 28 ottobre 2012
Siria: attivisti, milizie regime hanno rapito prete ortodosso vicino Damasco

2' di lettura

Beirut, 24 ott. - (Adnkronos/Aki) - Le milizie del presidente siriano Bashar al-Assad, le cosiddette 'shabiha', hanno rapito un sacerdote ortodosso nella localita' di Qatana, nei pressi di Damasco. Lo denunciano sulla loro pagina Facebook gli attivisti cristiani della Rivoluzione siriana-Coordinamento di al-Juljula, secondo cui il rapimento del prete ortodosso Fadi Jamil al-Haddad, che segue quello di un medico cristiano, ha l'obiettivo di "scatenare un conflitto tra cristiani e musulmani". Il religioso, spiegano gli attivisti, e' stato sequestrato dai miliziani 'shabiha' "assieme ai suoi compagni mentre si recava a pagare il riscatto per la liberazione del dottor Shadi al-Khouri". Dal canto suo, l'Unione dei cristiani liberi di Aleppo ha pubblicato sulla sua pagina sul noto social network un comunicato in cui denuncia i "tentativi" del regime "sin dall'inizio della rivoluzione" di "attribuire la rivolta a salafiti e terroristi" allo scopo di "suscitare la paura in alcune componenti del popolo siriano" e questo "giocando sulle naturali differenze tra queste componenti, in particolare i cristiani, per isolarli dalla rivoluzione". In risposta alle recenti dichiarazioni del ministro russo degli Esteri, Sergei Lavrov, secondo cui il regime di Assad tutela le minoranze nella regione, l'Unione dei Cristiani liberi ha precisato nel suo comunicato che lo schieramento di Mosca dalla parte del regime "non esprime la posizione dei cristiani di Aleppo, che ne hanno abbastanza della sua permanenza al potere". "Noi cristiani liberi ci consideriamo parte integrante della rivoluzione siriana, alla quale partecipiamo con tutte le nostre attivita'", si legge nella nota, che conclude condannando "ogni forma di provocazione da parte degli apparati di sicurezza del regime".