Beirut, 25 ott. - (Adnkronos/Aki) - Le forze del presidente siriano Bashar al-Assad hanno distrutto uno dei piu' importanti reperti archeologici della citta' di Bosra, nel sud del Paese, che dal 1980 fa parte della lista dei beni Patrimonio dell'umanita' dell'Unesco. Si tratta del monumento noto come la 'capanna', un'alta struttura colonnata sormontata da capitelli e da un architrave, che risale al secondo secolo a.C. e che le forze del regime hanno bombardato. Gli attivisti hanno diffuso fammenti di video e fotografie in cui si scorgono solo le colonne, mentre l'architrave e' andato totalmente distrutto. Cio' che e' rimasto in piedi mostra le tracce di colpi di arma da fuoco. Stando alle testimonianze degli attivisti, le forze di sicurezza hanno collocato esplosivi alla base delle colonne basaltiche, ma non sono riusciti a farle cadere vista la solidita' della struttura. Da due settimane a questa parte, la citta' di Bosra e' bombardata quotidianamente dalle forze del regime, che stanno cercando di assaltarla con l'ausilio di migliaia di soldati e milizie. Le testimonianze degli attivisti parlano di un bilancio provvisorio di almeno otto morti, senza contare i feriti, le persone arrestate e le decine di famiglie rimaste senza rifugio dopo la distruzione di oltre 100 abitazioni ed esercizi commerciali. Una leggenda narra che l'edificio conosciuto come la 'capanna' fu costruito da uno dei re di Bosra per proteggere la sua unica figlia, della quale un'indovina aveva predetto la morte al compimento del 18esimo anno di eta' a causa di una puntura di scorpione. Il re fece erigere la 'capanna' e la servitu' portava cibo e acqua alla giovane che lo issava in cima alla struttura tramite un cesto e una corda, ma un giorno uno scorpione si nascose in mezzo a un grappolo d'uva e punse la ragazza, che mori'.




