Chengdu, 14 giu. (Adnkronos/Xinhua) - Ancora un suicidio alla Foxconn, l'azienda cinese che produce componenti per Apple piu' volte al centro di polemiche per le discutibili condizioni di lavoro e i bassi stipendi per i suoi lavoratori. Un comunicato diffuso dai vertici dello stabilimento di Chengdu parla di un giovane operaio di 23 anni che sarebbe "caduto" dalla finestra della sua stanza, al 18esimo piano dell'edificio dormitorio dove vivono i lavoratori della fabbrica. E' stata avviata un'inchiesta sulla morte, che arriva dopo che nei mesi scorsi e' stata registrata un'ondata di suicidi nei 17 stabilimenti dell'azienda, la piu' grande del mondo di componenti di computer, dove lavorano 1,2 milioni di persone. Dopo una denuncia fatta dalla Fair Labor Association, il principale sindacato internazionale, era direttamente intervenuto il Ceo di Apple, Tim Cook, che, dopo a fine marzo una visita agli stabilimenti cinesi messi sotto accusa, aveva fatto annunciare che venivano cambiati i turni di lavoro nelle fabbriche dove, secondo il rapporto, si lavorava anche sette giorni su sette. Nei giorni scorsi la Foxconn era tornata a far notizia per una protesta scoppiata nei dormitori dell'azienda a cui hanno partecipato un migliaio di operai. Secondo il racconto della Cnn, lanci di sedie, bottiglie e altri oggetti sono andati avanti per circa due ore prima dell'intervento della polizia. Il motivo scatenante della lite e' stato un battibecco tra alcuni lavoratori e le guardie della fabbrica, che avevano fermato un dipendente accusato di aver commesso un piccolo furto.




