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Germania, batosta per Angela Merkel: la sua Cdu crolla alle regionali

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Non potevano finire diversamente le elezioni amministrative che si sono tenute ieri, domenica 14 marzo 2021, nei Länder Baden-Whürttemberg e Rheinland-Pfalz. Il partito conservatore (CDU) ha pagato a caro prezzo i recenti scandali interni legati alla compravendita di mascherine, uscendo sanguinosamente ferito da una delle giornate più negative della loro storia. Secondo le attuali proiezioni, i Grünen registrano un record assoluto in Baden-Whürttemberg, che vale il 32,6%. Record, ma in negativo per la CDU con 24,1% (-3% rispetto al 2016). Chiudono il podio i socialdemocratici (SPD) con un leggero calo del -0,7% (12% totale). L'SPD riesce tuttavia anche a difendere la roccaforte Rheinland-Pfalz (35,7%), lieve calo del -0,5% rispetto ai risultati del 2016.

 

 

Conferma quindi per Winfried Kretschmann (Grünen), che si vede riconfermare l'incarico di presidente del Land Baden-Whürttemberg, a discapito della sfidante Susanne Eisenmann (CDU). Leggero calo dell'affluenza, che nel 2016 aveva visto il 70,4% degli aventi diritto al voto recarsi alle urne e che ieri ha registrato il 63,8%. Gli scenari ora sono principalmente due: per governare, i Grünen possono decidere di coalizzarsi nuovamente con la CDU, oppure optare per la cosiddetta "coalizione semaforo" (dai colori dei tre partiti) tra Verdi, Socialdemocratici (SPD) e liberali (FDP), scalzando di fatto i conservatori dal Landtag. Quest'ultima sembrerebbe l'ipotesi più accreditata.

 

 

La sensazione è che la "coalizione semaforo" possa replicarsi anche nel Bundestag, in seguito alle elezioni del prossimo settembre. Il neo eletto presidente della CDU Armin Laschet, si troverebbe così all'opposizione. Il modello di coalizione tra socialdemocratici-liberali-verdi, potrebbe inoltre diventare il modello politico dell'Unione europea nel suo insieme. Non a caso Beppe Grillo ha capito la potenza del tema ambientale e sta cercando di dare un'impronta prevalentemente green al Movimento 5 stelle. 

 

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