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Israele sotto processo, istanza del Sudafrica: "In corso un genocidio a Gaza"

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"Israele ha l’intento specifico di distruggere i palestinesi di Gaza": il Sudafrica ha intentato una causa contro il governo di Tel Aviv rivolgendosi alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per quanto sta succedendo nella Striscia dopo l'attacco di Hamas contro Tel Aviv lo scorso 7 ottobre. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha parlato di "dovere morale, perché non possiamo assistere a un genocidio in atto". Secondo l'ex premier israeliano Naftali Bennett, invece, "questo processo è l’affaire Dreyfus del XXI secolo". Mentre per l'attuale premier, Benjamin Netanyahu, le accuse di genocidio sarebbe "infondate e oltraggiose", soprattutto perché rivolte a un Paese che "dopo la Shoah è stato tra i fondatori della Corte internazionale di giustizia. Chi avrebbe mai creduto che avrebbero cercato d’accusarci di genocidio, quando è stata Hamas ad averne commesso uno, intenzionale, contro di noi?". 

In ogni caso, si tratta di un fatto senza precedenti, visto che è la prima volta che Israele accetta un giudizio internazionale e si difende in un processo. L'istanza da cui è partito tutto è stata presentata dal Sudafrica lo scorso 29 dicembre. L'accusa contro Tel Aviv è che stia violando l’articolo 9 della Convenzione di Ginevra per la prevenzione del genocidio, ratificata dalla Knesset nel 1950, oltre che lo Statuto di Roma che per primo definì il reato genocidario. "Gli atti e le omissioni d’Israele rivestono carattere di genocidio – si legge nell’esposto sudafricano – perché accompagnano l’intento specifico richiesto di distruggere i palestinesi di Gaza, in quanto parte del gruppo nazionale, razziale ed etnico più ampio dei palestinesi". Secondo l’accusa, inoltre, il governo guidato da Netanyahu non adempie "ai suoi obblighi di prevenire il genocidio".

 

 

 

Oltre alla questione morale e di principio, però, qualcuno vede dietro la mossa del presidente sudafricano anche un calcolo politico, perché quest’anno in Sudafrica si vota e il suo partito, l’African National Congress, è stato accusato di aver abbandonato gli ideali fondanti di Nelson Mandela. Tornando alla guerra in corso, dopo quasi cento giorni dall'inizio del conflitto, secondo i dati di Hamas, i morti nella Striscia sarebbero più di 23.357. I feriti 59.410. Ottomila i dispersi. Tuttavia, è praticamente impossibile che i giudici dell'Aja chiedano formalmente un cessate il fuoco. Quello che possono fare, invece, è emettere ingiunzioni contro Israele, ordinando in modo più generico di cessare le uccisioni e i "gravi danni fisici e mentali inflitti", inducendolo a consentire gli aiuti umanitari e consentendo magari ai palestinesi sfollati di tornare nel nord di Gaza. Tutte le sentenze della Corte sono definitive e senza appello.

 

 

 

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