Il 4 luglio scorso, mentre negli Stati Uniti si celebrava l’Independence Day, Donald Trump avrebbe avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente degli Stati Uniti avrebbe incoraggiato in privato l’Ucraina a intensificare gli attacchi in profondità nel territorio russo, ipotizzando anche raid su Mosca e San Pietroburgo.
"Volodymyr, potete colpire Mosca? E anche San Pietroburgo?", avrebbe chiesto Trump durante la conversazione, secondo due fonti informate. Zelensky avrebbe risposto senza esitazioni: "Assolutamente. Possiamo, se ci date le armi". Armi a lungo raggio, intendevano entrambi. L’ex presidente avrebbe approvato l’idea, affermando che colpire nel cuore della Russia servirebbe a “far provare dolore” a Mosca e costringerla al tavolo negoziale.
Capezzone, chi ha il cuore vicino a Mosca. "E al Corriere tirano fuori il bazooka"
Molto Trump sui giornali di oggi. Il presidente degli Usa, con accanto a sé Mark Rutte segretario della Nato, &qu...Una presa di posizione clamorosa, soprattutto se si considera che, in pubblico, Trump sosteneva di poter porre fine al conflitto “in 24 ore” attraverso la diplomazia. Soltanto ieri, però, lunedì 14 luglio, da Trump è arrivato un ultimatum a Putin: "50 giorni per trattare, scaduti i quali Trump promette dazi del 100 per cento alla Russia