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Maduro, la data fatidica del 3 gennaio: non è un caso

di A.V.domenica 4 gennaio 2026
Maduro, la data fatidica del 3 gennaio: non è un caso

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Il 3 gennaio è diventato, negli ultimi anni, una data simbolica della proiezione militare statunitense contro i propri nemici, in particolare attraverso operazioni mirate e ad alto impatto politico.
Il caso più noto è quello del 3 gennaio 2020, quando un drone americano colpì nei pressi dell’aeroporto di Baghdad il convoglio di Qassem Soleimani, potente generale iraniano e comandante delle Forze Quds dei Guardiani della Rivoluzione.

L’operazione, ordinata dall’amministrazione Trump, eliminò una delle figure più influenti della strategia regionale iraniana, la mente dietro la strategia iraniana contro Israele e responsabile di attacchi contro forze e interessi statunitensi in tutto il Medio Oriente. L’uccisione segnò una svolta: per la prima volta gli Stati Uniti colpivano apertamente un alto dirigente militare di uno Stato sovrano, assumendosi il rischio di un conflitto diretto con l’Iran.

Ma il 3 gennaio non è rimasto un episodio isolato nella memoria recente. Anche negli anni successivi, in un contesto di tensioni crescenti in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi mirati all’inizio dell’anno, spesso diventate necessarie come azioni difensive o preventive contro milizie e leadership ostili, in Iraq, Siria o altrove. La scelta della data ha rafforzato l’idea di una continuità strategica: colpire rapidamente, con precisione tecnologica, evitando un’escalation totale.