Nel passato turbolento di Jacques Moretti, il proprietario del lounge bar “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno che ha strappato la vita a quaranta giovani, non ci sono “soltanto” un soggiorno in carcere in Savoia tra novembre 2005 e marzo 2006 con l’accusa di truffa, rapimento e sequestro di persona, una condanna nel 2008 per sfruttamento della prostituzione aggravato e un’altra per frode al sistema di aiuti statali per l’alloggio francese (Apl) nel 2010.
Il 49enne di origine corse e la moglie Jessica erano finiti nel 2020 nel mirino della giustizia vallesana per un altro motivo: con i prestiti del Covid elargiti agli esercizi pubblici durante la pandemia si erano comprati una Maserati, come rivelato dal quotidiano domenicale SonntagsZeitung. Nel dettaglio Jacques e Jessica Moretti, gestori del Constellation dal 2015, avevano ricevuto nel marzo 2020 un prestito di 75.500 franchi, ovvero una cifra corrispondente a circa il 10% del fatturato del bar durante la pandemia. Parte di quella somma era stata in seguito utilizzata per l’acquisto di una Maserati da oltre 33mila franchi, andando così ad ampliare un parco veicoli già notevole, composto una Mercedes-AMG, una Bentley e una Porsche Cayenne. Le autorità vallesane avevano quindi indagato sull’eventuale uso improprio dei prestiti Covid, stabilendo, un anno dopo, che la Maserati, poi venduta al padre di Jacques, era stata immatricolata come veicolo aziendale del locale, non per uso privato, e quindi non avevano commesso alcun reato.
Un’altra indagine ha coinvolto la coppia nel 2022, questa volta ad opera dell’Ispettorato del Lavoro. Diversi dipendenti avrebbero infatti presentato reclami in merito alle condizioni di lavoro al Constellation e nel ristorante specializzato in hamburger “Le Senso”, sempre gestito dai Moretti a Crans-Montana. Nella denuncia vengono evidenziati «orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non retribuito e periodi di riposo non rispettati». Nei locali sarebbero arrivati gli ispettori, ma sulla SonntagsZeitung non sono stati condivisi i risultati di quei controlli. Tornando al bar Constellation, secondo quanto rivelato da un ex dipendente del bar a France Télevisions, Moretti chiedeva ai suoi baristi di riempire i bicchieri da pinta con birre scadenti, truffando sul marchio venduto ai clienti. «Avevamo l’ordine di riempire i bicchieri con lattine di una marca chiamata Saint-Gotthard. Le comprava all’Aldi», ha dichiarato l’ex dipendente. E le birre non erano le uniche bevande su cui Moretti aumentava il suo margine. «Ci veniva anche chiesto di conservare le bottiglie vuote di Grey Goose, una vodka piuttosto costosa, e di riempirle con una vodka di fascia bassa», ha aggiunto.
A Crans-Montana, come testimoniato a 20 Minuten da alcuni abitanti del comune svizzero, lo stile di vita opulento del corso non era certo passato inosservato. «Dal suo arrivo dieci anni fa, tutta la località si chiede come faccia a finanziare i suoi acquisti. Nessuno capisce come abbia potuto acquistare tutti quei beni. Ci siamo sempre chiesti: ma da dove viene il suo denaro?», ha dichiarato un abitante a 20 Minuten. Secondo quanto dichiarato al Corriere del Ticino da Stéphane Quéré, docente presso la Scuola francese di scienze criminali, «la combinazione di diversi elementi solleva interrogativi legittimi, in particolare l’origine corsa dei gestori, i legami familiari che non si possono scegliere, un passato giudiziario che rivela attività di sfruttamento della prostituzione relativamente organizzate e attività economiche nel settore molto delicato dei locali notturni, noto in Corsica per essere legato a clan criminali».
Il giornale online Watson.ch ha pubblicato maggiori dettagli sui “legami indiretti” di Moretti con i clan corsi. Nel 2009, dopo la condanna per sfruttamento della prostituzione aggravato, Jacques Moretti apre a Bonifacio il “Lolla Palooza”, un nightclub che accoglie dj internazionali e go-go dancer. A pochi passi dal locale si trova il B52, gestito dalla famiglia Filippeddu, ben nota alle forze dell’ordine perché considerata una delle famiglie criminali corse più influenti. «In Corsica c’è unanimità su un punto: per competere con i malviventi, bisogna “accordarsi” con loro. Questo accordo può assumere diverse forme, come lo scambio di servizi, il versamento di una percentuale del fatturato o essere legato a un’alleanza con un altro gruppo criminale», scrive Watson.ch. Una fonte sentita dal giornale elvetico ha rivelato che Moretti avrebbe avuto dei problemi con i proprietari del B52, che nel 2014 lo hanno “costretto” ad abbassare la saracinesca. È in quel momento che Moretti lascia la Corsica per Crans-Montana chiudendo, oltre al Lolla Palooza, un’altra azienda attiva nella pulizia dei cantieri. Secondo altre fonti giudiziarie e sul campo in Corsica contattate da Watson.ch, Moretti è considerato vicino a René Pascal C.
Quest’ultimo figura in una recente nota del servizio francese di informazione, intelligence e analisi strategica sulla criminalità organizzata (Sirasco) come membro del clan Sisti, un’emanazione dell’organizzazione criminale La Brise de Mer attiva tra il 1970 e il 2000. Oggi è attesa la decisione della giustizia vallesana sulla convalida della custodia cautelare di Moretti per potenziale rischio di fuga.




