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Alain Orsoni ucciso al funerale della madre da un colpo d'arma da fuoco

martedì 13 gennaio 2026
Alain Orsoni ucciso al funerale della madre da un colpo d'arma da fuoco

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Alain Orsoni, figura storica del nazionalismo corso, è stato assassinato il 12 gennaio a Vero, in Corsica del Sud, mentre partecipava al funerale della madre. Il 71enne è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco sparato da lontano (probabilmente da un tiratore emboscato nel maquis/boschi), secondo fonti giudiziarie e media. L’assassino è fuggito e la caccia all’uomo è in corso.Orsoni era una personalità controversa: entrò nel Fronte di Liberazione Nazionale della Corsica (FLNC) fin dalla fondazione nel 1975, aderendo all’ala radicale.

Negli anni ’80 partecipò a un commando per vendicare l’omicidio del fratello Guy (ucciso nel 1983 in un agguato, corpo mai ritrovato). Eletto all’Assemblea regionale nel 1986 con il suo Movimento per l’Autodeterminazione (MPA), lasciò presto l’incarico per inchieste su reati finanziari.Negli anni ’90, in piena guerra fratricida tra fazioni nazionaliste, si esiliò per 13 anni: prima in Nicaragua, poi a Miami (Florida) e in Spagna, con attività nel settore dei giochi.

Tornato in Corsica intorno al 2000-2008, divenne presidente dell’AC Ajaccio (club di calcio), ruolo lasciato nel 2023 dopo irregolarità finanziarie. Nel 2008 era già scampato a un tentativo di assassinio (legato a rivalità con clan mafiosi come il “Petit Bar”).L’omicidio, avvenuto in un contesto di faide storiche e criminalità organizzata corsa, è stato definito uno dei più eclatanti degli ultimi anni. Il procuratore di Ajaccio ha aperto un’inchiesta per assassinio in banda organizzata, affidata al Parquet national anticriminalité organisée (Pnaco) e alla Jirs di Marsiglia.