"Sono state udite esplosioni a Nowshahr, Hashtgerd e Qeshm": situazione critica in Iran, secondo quanto riferito dall'attivista politica Dilan Azizmoradi su X. Altre esplosioni, inoltre, sarebbero state segnalate anche a Karaj e Tabriz. Un’altra ancora ha colpito un edificio di otto piani ad Ahvaz, nell'Iran sudoccidentale, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana citata dall’Ansa-Afp. La deflagrazione, che ha devastato due piani di un edificio, danneggiando anche diverse auto e negozi nelle vicinanze, sarebbe stata causata da una fuga di gas. Cinque le vittime. Lo ha riferito il capo dei vigili del fuoco, citato dal Teheran Times, aggiungendo che due persone sono state salvate da sotto le macerie: un bambino di 3 anni e una donna.
Un'altra esplosione, avvenuta in un edificio della città portuale iraniana di Bandar Abbas, dove si sarebbe registrato un morto, pure sarebbe stata causata da una fuga di gas, secondo quanto riferito dal capo dei vigili del fuoco, Mohammad Amin Lyaghat, in un messaggio trasmesso dalla tv di Stato. "La causa iniziale dell'incidente nell'edificio di Bandar Abbas è stata una fuga di gas e un accumulo di gas, che hanno provocato un'esplosione. Questa è la teoria iniziale", ha spiegato. Intanto, l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim ha affermato che le notizie sui social media secondo cui un comandante della marina della Guardia Rivoluzionaria, il generale Tangsiri, sarebbe stato preso di mira nell'esplosione sono "completamente false".
L'Ue ne fa una giusta: pasdaran terroristi
Se sono terroristi i Sepah-e-pasdaran, cioè i Guardiani della Rivoluzione, lo è anche la Repubblica islami...QUANDO POTREBBE AVVENIRE L'ATTACCO USA
Secondo il sito Drop Site News, alti funzionari militari statunitensi avrebbero informato la leadership di un alleato chiave in Medio Oriente che il presidente Donald Trump potrebbe autorizzare un attacco contro l’Iran già questo fine settimana. Secondo fonti citate dal sito indipendente e riportate da Ansa, gli attacchi potrebbero scattare già domani, domenica 1 febbraio.
Trump avrebbe chiesto ai suoi consiglieri di presentare "opzioni" per un "attacco veloce e decisivo" in Iran, che non vada a creare "un rischio di conflitto di lungo termine in Medio Oriente": hanno detto alcuni funzionari anonimi al Wall Street Journal, aggiungendo che nell'amministrazione Usa si starebbe discutendo sulla possibilità di colpire obiettivi legati al programma nucleare, all'arsenale missilistico o al governo iraniano.
"Non si tratta di armi nucleari o del programma missilistico. Si tratta di un cambio di regime", ha dichiarato un ex alto funzionario dell’intelligence americana che lavora come consulente per governi arabi. Secondo questa fonte, gli Stati Uniti pianificherebbero di colpire siti nucleari, balistici e altre installazioni militari, ma l’obiettivo principale sarebbe quello di decapitare il governo iraniano, mirando in particolare alla leadership del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.
Un'ipotesi a cui ha già risposto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: "Un cambio di regime non è altro che una fantasia. Alcune persone sono cadute in questa illusione", ha detto in un'intervista a Cnn Turk. Poi ha dichiarato che "il sistema è così profondamente radicato e ha fondamenta così solide che l'avvicendamento delle persone non fa alcuna differenza". E ancora: "Se ci sarà un attacco, risponderemo con un contrattacco scioccante, rapido e molto potente". Infine, ha ribadito la disponibilità di Teheran a negoziare sul programma nucleare.
ISRAELE: "NOI ESTRANEI ALLE ESPLOSIONI IN IRAN"
I funzionari israeliani affermano che lo Stato non ha alcun legame con le esplosioni in Iran: "Non lo sappiamo". Lo riferisce su X la testata N12.
TEHERAN: ESERCITAZIONI MILITARI CON RUSSIA E CINA
L'Iran terrà tra poche settimane un'esercitazione navale congiunta con le forze navali di Cina e Russia nella regione settentrionale dell'Oceano Indiano, ottava edizione dell'esercitazione congiunta "Cintura di Sicurezza Marittima". Lo scrive Tasnim, dopo che il canale Al-Mayadeen ha detto che Russia e Cina avevano annullato la partecipazione all'esercitazione. La serie di esercitazioni "Cintura di Sicurezza Marittima" è iniziata nel 2019 su iniziativa della Marina iraniana. Nel frattempo, ha riportato Press Tv, le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato che le loro forze navali faranno esercitazioni a fuoco vivo nello Stretto di Hormuz il 1 e il 2 febbraio.




