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Francia, "74%": il sondaggio lo conferma, Macron è spacciato

di Daniel Mosseridomenica 22 febbraio 2026
Francia, "74%": il sondaggio lo conferma, Macron è spacciato

2' di lettura

C’era una volta il «Fronte repubblicano». In Francia, ogni volta che un candidato della destra mostrava di poter ottenere un certo successo elettorale, le altre forze politiche gollisti, socialisti e la gauche estrema (un tempo i comunisti, poi gli ecologisti e oggi i neo-giacobini in salsa pro-Pal di Jean-Luc Mélenchon)- dimenticavano l’odio anche feroce che le divide per schierarsi tutti insieme contro «les facho», i fasci.

Il meccanismo, che dipende anche dal sistema elettorale uninominale a doppio turno, è appunto un meccanismo: non ha di per sè un colore politico. Si può ritorcere contro qualunque partito. E secondo un sondaggio Odoxa per il Figaro potremmo trovarci all’alba di una nuova era perla politica d’oltralpe.

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Quello del fronte comune contro la gauche radicale e amante della spranga. La Francia è attesa dalle amministrative del 15 e 22 marzo e anche a questo giro i francesi si accingono a fare fronte comune contro un partito sul lato estremo dello schieramento: questa volta però contro i mélanchionisti de La France insoumise, la formazione di sinistra radicale. A spaventare gli elettori è stata la morte violenta di Quentin Deranque, ucciso come pare da persone legate alla Giovane Guardia, il movimento fondato dal deputato di Lfi Raphaël Arnault e sciolti per decreto nel 2025 per atti di violenza. La rilevazione è stato pubblicata lo stesso giorno in cui la procura di Lione ha richiesto la custodia cautelare di sette persone per «omicidio volontario». La borghesia comincia a temere più la violenza reale della sinistra piuttosto che quella solo temuta (almeno in Francia) dei sovranisti.

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Alle comunali il sistema elettorale è diverso ma il principio del cordone sanitario è identico: oggi, si legge nel sondaggio del Figaro, il 76% dei francesi ritiene che il Partito socialista e i suoi alleati non dovrebbero più fare un'alleanza con La France Insoumise. Un sentimento in apparenza diffuso anche fra gli stessi elettori di sinistra: il 61% dei francesi, contro il 59% dello scorso dicembre, si dice pronto a votare per un candidato o una lista diversa pur di impedire l’affermazione di Lfi: questa strategia riguarderebbe in particolare il 44% dei simpatizzanti del Partito socialista e il 31% degli ecologisti. La ragione? L’87% dei francesi si dice «personalmente scioccato» perla morte del giovane Quentin e il 57% degli intervistati ritiene che Melenchon sia «troppo compiacente nei confronti degli attivisti anti fa».