Terrore e un morto a Mar-a-Lago, la residenza di Donald Trump. Un uomo è stato ucciso dagli agenti del Servizio di sicurezza dopo aver tentato di forzare l’accesso a un’area protetta del celebre resort di Palm Beach, in Florida. A renderlo noto sono state le autorità locali, che hanno ricostruito l’accaduto parlando di un intervento armato resosi necessario di fronte a una potenziale minaccia.
Secondo quanto riferito, l’episodio si è verificato nei pressi del cancello nord della proprietà. L’uomo, poco più che ventenne, sarebbe stato notato mentre si avvicinava all’ingresso della tenuta in circostanze giudicate immediatamente sospette dagli agenti in servizio. Il Secret Service ha spiegato che il giovane è stato visto "con in mano quello che sembrava essere un fucile da caccia e una tanica di carburante".
Gli uomini della sicurezza avrebbero intimato l’alt, ma la situazione è rapidamente degenerata fino all’esplosione dei colpi di arma da fuoco che hanno ucciso l’intruso. Le autorità stanno ora conducendo accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e comprendere le reali intenzioni dell’uomo.
Al momento dell’accaduto, precisano ancora le fonti ufficiali, non erano presenti persone sotto protezione dei Servizi segreti all’interno della proprietà. L’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi e garantire la sicurezza del perimetro.




