La guerra in Iran sta diventando sempre più la guerra per lo stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici commerciali mondiali e per l'approvigionamento energetico. Il presidente americano Donald Trump ha chiesto a Teheran di riaprire lo stretto entro 48 ore, "oppure colpiremo le centrali elettriche". I Pasdaran hanno minacciato la chiusura totale dello Stretto se le minacce americane dovessero concretizzarsi. Di seguito, le principali notizie della giornata:
Macron: si fermino gli attacchi contro le infrastrutture di energia - La Francia ribadisce il proprio sostegno all'Arabia saudita e chiede una moratoria sulle infrastrutture energetiche e civili per evitare un'escalation del conflitto. Lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron in un messaggio su X dopo un colloquio con il principe ereditario Mohammed bin Salman. "Gli ho ribadito la solidarietà della Francia e il nostro impegno a contribuire alla difesa aerea del territorio saudita, mentre il Paese è oggetto di attacchi ripetuti e inaccettabili con missili e droni iraniani", ha scritto Macron. "Di fronte al rischio di un'escalation incontrollata, è più che mai essenziale che tutte le parti concordino una moratoria sulle infrastrutture energetiche e civili e che l'Iran ristabilisca la libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto.
Trump, la Nato è una "vergogna non sta facendo nulla" - "I Paesi della Nato non stanno facendo nulla, è una grande vergogna", ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista all'israeliano Canale 13 in cui ha rilanciato le sue accuse contro l'Alleanza atlantica per quello che giudica un mancato impegno nella guerra contro la Repubblica islamica. "L'Iran si è comportato malissimo per 47 anni. Ora sta ricevendo la giusta punizione", ha aggiunto.
Trump insiste su ultimatum, Iran sarà "totalmente distrutto" - "Presto scoprirete cosa succederà con l'ultimatum sulle centrali elettriche: il risultato sarà molto positivo. Ci sarà la distruzione totale dell'Iran e funzionerà alla grande". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, intervistato dall'emittente israeliana Canale 13.
L'Iran torna a minacciare il blocco totale di Hormuz - Teheran è tornata a minacciare la chiusura totale di Hormuz (oggi è consentito il passaggio solo di navi di Paesi considerati "amici"). Stretto bloccato dunque se le minacce del presidente statunitense Donald Trump di colpire le centrali elettriche si concretizzano: a comunicarlo sono i pasdaran in una dichiarazione pubblicata su Telegram. "Abbiamo detto più volte che lo Stretto di Hormuz è chiuso solo ai nemici. Non è ancora chiuso totalmente, ma è sotto il nostro controllo. Il passaggio sicuro e senza danni avviene secondo regole specifiche che garantiscono la nostra sicurezza e i nostri interessi", hanno affermato i pasdaran. Tuttavia, hanno aggiunto, "se le minacce americane contro le centrali elettriche iraniane si concretizzeranno, saranno adottate delle misure di ritorsione".
Bessent: per finire guerra potremmo intensificare attacchi - Gli Stati Uniti potrebbero dover "intensificare" gli attacchi contro l'Iran per poter porre fine alla guerra, ha dichiarato il Segretario del Tesoro Scott Bessent. Interrogato durante la trasmissione "Meet the Press" della NBC sulla possibilità che Trump stesse riducendo o intensificando la guerra, Bessent ha risposto: "Non si escludono a vicenda. A volte bisogna intensificare per ridurre".
Axios: "Squadra Usa per negoziare con l'Iran" - Gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente. Lo riferiscono ad Axios. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti. Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.
Un missile caduto vicino Diego Garcia, altro abbattuto - Uno dei due missili lanciato contro la base militare congiunta angloamericana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, "non ha raggiunto il bersaglio", mentre l' altro è stato "intercettato". Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro britannico per le Comunità locali, Steve Reed. Teheran ha negato di essere dietro l'operazione. "Secondo le nostre valutazioni, gli iraniani hanno certamente preso di mira Diego Garcia", una base militare a circa 4.000 chilometri dall'Iran, ha detto Reed alla Bbc, "a quanto ci risulta, un missile non ha raggiunto il bersaglio, mentre l'altro è stato intercettato e bloccato". "Non credo sia una sorpresa che ciò sia accaduto, l'Iran ha lanciato missili in modo sconsiderato nella regione", ha aggiunto Reed, il quale ha insistito sul fatto che "il Regno Unito non verrà trascinato in questo conflitto". "Non vi è alcuna valutazione specifica che gli iraniani stiano prendendo di mira il Regno Unito o che potrebbero farlo, se lo volessero", ha concluso il ministro.
Teheran nega attacco a base Usa-Gb Diego Garcia - Un alto funzionario iraniano, consultato da Al Jazeera, ha negato la responsabilità di Teheran nell'attacco missilistico alla base militare britannico-statunitense nell'arcipelago delle Chagos, nell'Oceano Indiano. L'operazione aveva suscitato molta attenzione in quanto la base, utilizzata dagli Usa per gli attacchi alla Repubblica Islamica, si trova a 4 mila chilometri dall'Iran, il doppio della gittata massima che, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, avrebbe l'arsenale balistico di Teheran.
Trump: "Iran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali elettriche" - Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di "colpire e distruggere" le centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. "Se l'Iran non APRE COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz, entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti colpiranno e distruggeranno le loro varie CENTRALI ELETTRICHE, A COMINCIARE DA QUELLA PIÙ GRANDE!", ha scritto Trump in un post pubblicato su Truth Social nella serata di sabato.
Teheran pronta ad "attaccare i siti energetici" - Le forze armate iraniane hanno annunciato che, se gli americani colpiranno le infrastrutture energetiche e di approvvigionamento di carburante della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche appartenenti agli Stati Uniti nella regione saranno attaccate". Così le forze armate di Teheran hanno risposto all'ultimatum del presidente statunitense Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. I militari iraniani hanno inoltre minacciato di attaccare le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione.
"Un morto in Israele dopo attacco con missili anticarro da Hezbollah" - Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con un missile anticarro nella località di confine settentrionale di Misgav Am. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che le Forze di Difesa stanno indagando su un presunto attacco di Hezbollah proveniente dal Libano. Channel 12 scrive che l'uomo era rimasto intrappolato nel suo veicolo, nella località dell'Alta Galilea, a seguito di un attacco anticarro. Secondo l'emittente israeliana si tratta del terzo attacco in un'ora, in precedenza, gli allarmi erano scattati nel centro, nelle pianure, a Sharon, nell'area di Gerusalemme e nel Sud.
Tokyo invierebbe soldati per sminare Hormuz dopo tregua - Il Giappone è disposto a inviare truppe per lo sminamento dello Stretto di Hormuz una volta che saranno cessate le ostilità tra Usa, Israele e Iran. Lo ha dichiarato a Fuji Tv il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi. "Se le mine costituiscono un ostacolo [per la navigazione], la possibilità dovrà essere considerata", ha spiegato Motegi.
Elicottero Qatar precipita "per un guasto tecnico" - Un elicottero del Qatar e' precipitato in mare a causa di un guasto tecnico durante una "missione di routine". Lo ha reso noto il Ministero della Difesa del Qatar, aggiungendo che le squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri.




