"Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative "anche dirette" con Teheran. L'ipotesi dell'attacco finale Usa all'isola di Kharg, snodo-chiave nella guerra dell'energia, resta dunque sul tavolo. Di seguito le principali notizie di giornata:
Colpiti depositi bunker di munizioni, Trump posta il video - L'esercito americano ha condotto durante la notte massicci attacchi contro depositi di MUNIZIONI in bunker vicino alla città di Isfahan, nell'Iran centrale. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano e precisando che nell'attacco sono state utilizzate bombe anti-bunker da 2.000 libbre. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condivido un video degli attacchi sulla sua piattaforma Truth Social.
BREAKING: President Trump just posted a video of MASSIVE explosions in Isfahan, Iran following what’s believed to be U.S.-Israeli airstrikes
— Nick Sortor (@nicksortor) March 31, 2026
We clearly hit something pretty big… pic.twitter.com/3rg7aGkeEF
Colpita petroliera di Kuwait a Dubai - Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell'attacco con droni condotto dall'Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche. Al momento, fanno sapere le squadre di intervento di Dubai, è stato contenuto con successo l'incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. L'ufficio stampa di Dubai ha inoltre riferito che non si sono registrati feriti.
IDF, 4 soldati israeliani uccisi in scontri con Hezbollah - Quattro soldati israeliani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in scontri con Hezbollah nel sud del Libano. Lo riporano le Idf. Tre dei soldati uccisi sono stati identificati nel capitano Noam Madmoni, 22 anni, di Sderot, il sergente maggiore Ben Cohen, 21 anni, di Lehavim e il sergente maggiore Maxsim Entis, 21 anni, di Bat Yam. Il nome del quarto soldato verrà reso noto in seguito, secondo quanto dichiarato dai militari. Inoltre, un soldato è rimasto gravemente ferito e un riservista ha riportato ferite di media entità nell'incidente. Secondo un'indagine delle Forze di Difesa Israeliane sull'accaduto, durante operazioni nel settore occidentale del Libano meridionale le truppe dell'Unità di Ricognizione Nahal hanno individuato una cellula di uomini armati di Hezbollah. I soldati hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli agenti di Hezbollah a distanza ravvicinata, colpendone diversi.
Israele fornisce intelligence per possibile attacco a Kharg - Israele ha fornito agli Stati uniti informazioni di intelligence sullo stretto di Hormuz e sull'isola iraniana di Kharg, nel quadro delle notizie su possibili preparativi per un'operazione terrestre di truppe americane in Iran. Lo riferisce il Times of Israel citando fonti militari israeliane. In precedenza il presidente Usa Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati uniti potrebbero tentare di assumere il controllo dell'isola di Kharg. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf aveva a sua volta affermato che Washington trasmette pubblicamente messaggi su possibili negoziati con la Repubblica islamica, ma starebbe segretamente pianificando un'operazione terrestre.




