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Bilbao, quelli della Flotilla manganellati dalla polizia in aeroporto: scena clamorosa a casa di Pedro Sanchez

sabato 23 maggio 2026
Bilbao, quelli della Flotilla manganellati dalla polizia in aeroporto: scena clamorosa a casa di Pedro Sanchez

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Scene sorprendenti e spiazzanti all'aeroporto di Bilbao: intorno alle 14 gli attivisti della delegazione basca della Global Sumud Flotilla sono tornati in patria, atterrati dopo lo scalo in Turchia. Provenivano da Ashod, il porto di Israele dove erano stati trattenuti un paio di giorni a seguito del fermo in acque internazionali della missione proPal diretta a Gaza.

Gli attivisti, provenienti da tutto il mondo, hanno denunciato di essere stati sequestrati dai militari di Netanyahu, tenuti in condizioni durissime tra soprusi e umiliazioni fisiche e psicologiche. Una sorta di macelleria messicana in salsa israeliana. Il video condiviso sui social dal ministro Atamar Ben-Gvir in cui lo stesso dileggiava i militanti della Flotilla che erano stati fatti inginocchiare, bendati, ammanettati e con la testa a terra, ha indignato opinione pubblica e segreterie politiche anche degli Stati alleati di Israele. Proprio per questo, quello che è accaduto nei Paesi Baschi è ancor più choccante.

All'aeroporto si sono registrati incidenti e momenti di tensione tra le persone presenti ad accoglierli e la polizia basca dell'Ertzaintza, intervenuta anche con i manganelli. Secondo fonti del dipartimento basco della Sicurezza, agenti dell'Ertzaintza hanno effettuato alcuni interventi e proceduto all'identificazione di alcune persone all'arrivo degli attivisti, senza fornire ulteriori dettagli sull'operazione.

Nell'aeroporto di Loiu, in Biscaglia, erano presenti dalle 11 del mattino compagni e sostenitori dei sei attivisti della delegazione basca per dare loro il benvenuto. Il loro rientro era inizialmente previsto per ieri, ma il viaggio è stato rinviato dopo il ricovero in ospedale di due attivisti per le "lesioni" riportate dopo essere stati catturati dalle forze israeliane mentre si dirigevano verso la Striscia di Gaza con aiuti umanitari.

A scatenare la bagarre è stata qualche frase di troppo scambiata tra un membro della Flotilla e un poliziotto basco. Quando l'attivista è scattato per frapporsi tra un militare e i simpatizzanti pro-Pal oltre le transenne la situazione è completamente degenerata: diversi attivisti hanno iniziato a correre e sono stati scaraventati a terra dai poliziotti, strattonati, immobilizzati, presi a manganellate. Una scena che potrebbe scatenare l'indignazione della sinistra, se non fosse che ci troviamo in Spagna, la terra dell'idolo socialista del momento, il premier filo-palestinese Pedro Sanchez.

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