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Parigi, il bullo spinge ragazze nel fiume e spara acqua a chiunque: arrestato 10 volte

di Roberto Tortoravenerdì 3 luglio 2026
Parigi, il bullo spinge ragazze nel fiume e spara acqua a chiunque: arrestato 10 volte

2' di lettura

Parigi, la cosiddetta “ville lumière” brilla non solo di bellezza, ma spesso anche di atti che poco hanno a che fare con il buon senso. C'è, infatti, chi la visita per ammirare la Torre Eiffel e chi, invece, sembra aver trasformato le rive della Senna nel palcoscenico delle proprie bravate. Protagonista dell'ennesimo episodio è l’influencer Hamza, ormai noto sui social e alle cronache francesi per un'abitudine che definire pericolosa è un eufemismo: spingere ignari passanti nelle acque del fiume, filmare tutto e pubblicare i video online. 

L'ultimo filmato, diventato rapidamente virale, mostra il giovane mentre prende di mira due ragazze sedute lungo la Senna. In pochi istanti le sorprende alle spalle e le scaraventa in acqua, tra urla, paura e lo stupore dei presenti. Le due riescono fortunatamente a uscire dal fiume senza gravi conseguenze, ma lo spavento è evidente e le immagini hanno riacceso l'indignazione dell'opinione pubblica. Non si tratta di un episodio isolato. Hamza, infatti, è già conosciuto per azioni simili, immortalate e diffuse sui social network alla ricerca di visualizzazioni e notorietà. Una formula che continua ad alimentare polemiche, soprattutto perché i suoi gesti possono avere conseguenze imprevedibili: una caduta violenta, un malore, l'impossibilità di nuotare o la presenza di correnti possono trasformare uno "scherzo" in una tragedia.

Sui social le reazioni non si sono fatte attendere. In molti chiedono un intervento deciso delle autorità francesi per fermare quello che ormai viene definito un vero e proprio bullo seriale. C'è chi parla di bravata criminale e chi sottolinea come la ricerca ossessiva di click stia spingendo alcuni creator ben oltre il limite del buon senso. Nel frattempo, il video continua a macinare visualizzazioni, dividendo chi lo considera una provocazione e chi, invece, vi vede soltanto un gesto irresponsabile. Una cosa, però, appare chiara: quando il divertimento consiste nel mettere a rischio l'incolumità degli altri, qual è esattamente il senso del divertimento? E a finire a bagno, insieme alle vittime, è anche quel minimo di civiltà che i social sembrano troppo spesso dimenticare. Le forze dell’ordine, anche in Francia, dovrebbero fare di più.