Nove omicidi irrisolti su dieci a Londra riguardano vittime non bianche. È il dato che emerge da un'analisi di Action on Armed Violence (AOAV), pubblicata dal quotidiano progressista Guardian, sui casi di omicidio rimasti senza colpevole nella capitale britannica tra il 2019 e il 2023. Secondo lo studio, le vittime non bianche hanno rappresentato il 61% di tutti gli omicidi londinesi nel periodo, ma il 92,9% dei casi rimasti irrisolti. Il divario è ancora più marcato per la comunità nera: i cittadini neri sono stati vittime nel 40% degli omicidi complessivi, ma nel 73% di quelli irrisolti. Nei casi di sparatoria non risolti, le vittime nere sono state l’83,7% (36 su 43), mentre tra gli accoltellamenti irrisolti la quota sale al 73,5% (39 vittime).
Tra il 2019 e il 2023 Londra ha registrato in media 124,6 omicidi l’anno: gli accoltellamenti hanno rappresentato il 65,3% del totale, le sparatorie l’8,7%. Ma tra i 41 omicidi rimasti senza soluzione, le sparatorie sono salite al 38% dei casi, più di quattro volte la loro incidenza media: un dato che, secondo i ricercatori, spiega in parte perché le comunità nere risultino sovrarappresentate tra i casi irrisolti, dato che le armi da fuoco lasciano meno tracce investigative rispetto alle armi bianche. Lo studio segnala anche un dato anagrafico: l’età media delle vittime di omicidio a Londra è di circa 36 anni, ma scende a 28 anni nei casi rimasti irrisolti, segno di una concentrazione tra le vittime più giovani.
Gran Bretagna, la "guida" per i migranti su stupro e violenza: imbarazzo a sinistra
Una piccola e pratica "guida" per i migranti sarebbe stata diffusa in Gran Bretagna. Si tratta di una sorta di...Iain Overton, direttore di AOAV, ha commentato: «I nostri dati suggeriscono che gli omicidi irrisolti di Londra non sono distribuiti in modo uniforme. Sono concentrati tra i giovani uomini neri e nei casi che coinvolgono armi da fuoco». Per Overton, la sproporzione «rischia di approfondire la sfiducia esistente e di alimentare la percezione di una protezione diseguale di fronte alla legge». Ma la verità è un’altra cosa. Dalla Metropolitan Police arriva infatti una lettura diversa, incentrata sul rapporto tra comunità e forze dell’ordine. Che ci siano più vittime nelle comunità non bianche indica innanzitutto che c’è più criminalità in quelle stesse comunità, le quali non vedono di buon occhio le forze dell’ordine.
Europei, è boom di medaglie azzurre senza lo ius soli caro al Pd
Il leggerissimo sospetto è che sul tema “integrazione” la sinistra abbia preso l’ennesima canto...Il comandante Paul Brogden, a capo della sezione omicidi, ha spiegato al Guardian: «Sappiamo che la violenza grave colpisce in modo sproporzionato alcune comunità, in particolare i giovani uomini neri, che hanno il livello di fiducia più basso nella polizia. Questo significa che vittime e testimoni sono purtroppo meno propensi a farsi avanti e a fidarsi di noi». Scotland Yard sottolinea di essere al lavoro per rafforzare la collaborazione con le comunità più colpite dalla violenza, pur mantenendo nel complesso un tasso di risoluzione degli omicidi tra i più alti d'Europa. Lo studio in questione solleva comunque interrogativi sulle risorse assegnate ai diversi distretti della capitale, in un momento in cui la sicurezza a Londra è già al centro del dibattito pubblico, tra polemiche sulla criminalità giovanile e sull’efficacia delle politiche del sindaco Sadiq Khan.




