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Thailandia, salta vertice Asean

Governo: è stato d'emergenza
di Silvia Tironisabato 11 aprile 2009
Thailandia, salta vertice Asean

2' di lettura

Dopo la protesta intentata ieri dalle 'camicie rosse', il primo ministro thailandese, Abhisit Vejjajiva, ha dichiarato lostato di emergenza a Pattaya, sede del vertice dei leader asiaticiinterrotto a causa di manifastazioni. Ilsummit, iniziato ieri sera a Pattaya nel sud dellaThailandia, è stato "rimandato", ha riferito un portavoce delgoverno di Bangkok, e "non cancellato", in seguito alle proteste cheoggi ne hanno bloccato i lavori. I manifestanti sono entrati nell'edificio che loospita, ha riferito un portavoce del governo thailandese. ''Il governoha discusso sul da farsi con i leader dell'Asean e abbiamo deciso dirinviare la riunione'', ha detto il portavoce, Panitan Wattanayagorn. Scontri manifestanti-polizia - Violenti scontri sono scoppiati tra manifestanti e polizia a Pattaya, in Thailandia, dove è in programma da venerdì a domenica ilsummit dei leader dei dieci Paesi dell'Associazione delle nazioni delsud-est asiatico (Asean), assieme a quelli di Cina, Giappone, Corea delSud, India, Australia e Nuova Zelanda. Dopo i violenti tafferuglicon la polizia, duecento dei manifestanti antigovernativi (in tutto il corteo della protesta era costituito da un migliaio di persone) sonoriusciti a eludere le forze di sicurezza e sono arrivatiall'ingresso dell'hotel che ospita il vertice. In albergo hanno continuato a protestare, ma questa volta in modo pacifico, sventolando le bandiere del movimento delle 'camicie rosse', che chiede ledimissioni del premier Abhisit Vejjajiva e il ritorno dell'ex primoministro in esilio Thaksin Shinawatra. "Vogliamo manifestarepacificamente, non sfasceremo nulla - ha rassicurato unodei leader della protesta -. Ma vogliamo anche mostrare al mondo chequesto governo non è democratico". Il summit è dedicatoprincipalmente alla crisi economica mondiale. I sostenitori dell'expremier Shinawatra - miliardario accusato di vari reati contro ilpatrimonio e rovesciato da un colpo di stato militare appoggiato dallamonarchia nel 2006 - sono scesi più volte in piazza dopo l'ascesa alpotere del nuovo primo ministro, che ha sistematicamente respinto leloro richieste per lo scioglimento del Parlamento e la convocazione dielezioni anticipate.