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Mercosur, ok dall'Ue. Il Pd tocca il fondo: "Esiste ancora una maggioranza?"

venerdì 9 gennaio 2026
Mercosur, ok dall'Ue. Il Pd tocca il fondo: "Esiste ancora una maggioranza?"

4' di lettura

"Esiste ancora una maggioranza?". Non c'è niente da fare: le opposizioni si attaccano pure al Mercosur pur di far credere a un governo sull'orlo di una crisi. Nel pomeriggio il Consiglio Ue ha adottato oggi due decisioni che autorizzano la firma dell'Accordo di partenariato UEMercosur (Empa) e dell'Accordo commerciale interinale (iTA) tra l'Ue e il Mercosur. Insieme, questi accordi rappresentano una tappa importante nella relazione di lunga data tra l'Ue e i partner del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Grande soddisfazione espressa dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, mentre in Italia la Lega ha già annunciato il proprio voto contrario in Parlamento al momento della ratifica. Fratelli d'Italia e Forza Italia sottolineano in ogni caso le garanzie strappate per tutelare i nostri agricoltori. Una distanza politica, all'interno del centrodestra, che scatena il Partito democratico ma che, alla prova dei fatti, non avrà alcun effetto sulla maggioranza.

Dal punto di vista pratico, una volta in vigore, gli accordi stabiliranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali all'interno di un partenariato modernizzato e completo. Gli accordi richiederanno il consenso del Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio. Sarà inoltre necessaria la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'Ue affinché l'EMPA possa entrare in vigore. L'EMPA riunisce dialogo politico, cooperazione e un ampio impegno settoriale sotto un unico quadro. Include inoltre un pilastro dedicato al commercio e agli investimenti, che diventerà pienamente applicabile una volta concluso l'accordo. Queste disposizioni rafforzeranno la cooperazione in settori quali sviluppo sostenibile, ambiente e azione per il clima, trasformazione digitale, diritti umani, mobilità, lotta al terrorismo e gestione delle crisi.

L'Accordo commerciale interinale (iTA) riflette il pilastro di liberalizzazione degli scambi e degli investimenti dell'Empa e fungerà da accordo autonomo fino all'entrata in vigore dell'Empa completo. Il suo obiettivo è fornire quanto prima i benefici economici degli impegni commerciali negoziati. L'accordo prevede riduzioni tariffarie e apre l'accesso a nuovi mercati per un'ampia gamma di beni e servizi. Settori chiave come agricoltura, automotive, farmaceutico e chimico beneficeranno di condizioni commerciali migliorate. Include inoltre disposizioni per facilitare gli investimenti e rimuovere le barriere al commercio transfrontaliero di servizi, in particolare nei servizi digitali e finanziari. Gli Stati membri potranno chiedere alla Commissione di avviare indagini di salvaguardia e la Commissione dovrà informare il Consiglio in modo completo e tempestivo di qualsiasi azione di salvaguardia prevista. Queste disposizioni temporanee garantiscono un elevato livello di protezione per gli agricoltori e i settori agroalimentari dell'Ue durante il periodo di transizione. 

Tutti gli errori dell'Ue sul Mercosur

È ragionevole sperare che alla fine, magari grazie a qualche ulteriore provvedimento di tutela dell’agricol...

"Finalmente l’Ue ha dato il via libera all’accordo con il Mercosur, che in tempo di dazi e nel momento in cui Trump rispolvera la dottrina Monroe e guarda al Sud America come il 'cortile di casa' assume un valore che va molto oltre la dimensione commerciale", sottolinea Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd, che poi la butta in politica: "Nonostante la pantomima delle scorse settimane, il governo italiano ha approvato l’accordo e Meloni ha assicurato che la destra è compatta. Nell’Italia immaginaria raccontata in conferenza stampa, non si è accorta che nel frattempo la Lega ha annunciato il suo voto contrario in Parlamento. C’è ancora una maggioranza?". 

Una drammatizzazione strumentale che trova pronta risposta dal centrodestra. "Il governo Meloni ha riportato l’agricoltura al centro delle politiche europee e i risultati ottenuti in queste settimane lo dimostrano. Il rafforzamento delle risorse della Politica agricola comune e il superamento delle ipotesi di taglio garantiscono stabilità e prospettive alle imprese agricole italiane", spiega Cristina Almici, deputato di Fratelli d'Italia e componente della Commissione Agricoltura della Camera. "Sul dossier Mercosur l’Italia ha inciso in modo determinante nel migliorare un impianto che, nella sua versione originaria, presentava criticità per diversi settori produttivi. L’azione del ministro Francesco Lollobrigida e del governo ha portato a introdurre strumenti di tutela più efficaci, a partire da una clausola di salvaguardia più rapida e utilizzabile in caso di squilibri di mercato o di pressioni anomale sui prezzi. Un punto centrale riguarda la reciprocità. È stato affermato un principio chiaro: i prodotti che entrano nel mercato europeo devono rispettare le stesse regole che valgono per i nostri agricoltori, dall'uso delle sostanze ammesse agli standard sanitari, ambientali e di sicurezza alimentare. Questo significa difendere il lavoro delle imprese italiane e garantire ai cittadini prodotti sicuri e di qualità. Accanto a questo, il fondo europeo per fronteggiare eventuali perturbazioni di mercato e l’azzeramento dei dazi sui fertilizzanti contribuiscono a ridurre i costi di produzione e a rafforzare la competitività delle nostre filiere. L’Italia continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del negoziato perché gli impegni assunti in sede europea trovino piena applicazione. L’apertura dei mercati deve andare di pari passo con la tutela del reddito agricolo, della qualità delle produzioni e della sicurezza alimentare, che sono un patrimonio da difendere", conclude Almici.

Per Raffaele Nevi, responsabile nazionale del dipartimento Agricoltura di Forza Italia, "un’applicazione rigorosa delle regole europee sui prodotti che arrivano dal Mercosur sarà di garanzia al settore agricolo europeo. Il Governo tuttavia vigilerà scrupolosamente su questo nuovo mercato senza abbandonare gli agricoltori italiani". "La protezione delle eccellenze agricole italiane è prioritaria per noi così come il rispetto degli standard che impone la Ue e una concorrenza che sia regolamentata e reale, non solo formale, all’interno di uno spazio di libero scambio che si amplia tantissimo. Forza Italia non può che salutare positivamente la conclusione dell’accordo così come l’allargamento dell’area di azione delle imprese italiane ed europee".