Sì alle occupazioni, no agli affitti. Ilaria Salis scambia l'aula dell'Europarlamento per la saletta di un centro sociale e lancia un messaggio politico più delirante che radicale.
"Basta con il business della casa - ripete l'eurodeputata e attivista antifa eletta nel giugno 2024 a Strasburgo tra le fila di Alleanza Verdi e Sinistra -, basta con la rendita parassitaria, la casa non deve più essere una fonte di guadagno".
Presa dall'entusiasmo per quanto sta accadendo in questi giorni, con le piazze in subbuglio (e violentissime, in Francia), la Salis arringa: "Mobilitiamoci, lottiamo, scioperiamo, come in Spagna, come a Berlino, ovunque". Quindi, la pagliacciata: tira fuori un mazzo di chiavi e le agita a mezza altezza. "Facciamole suonare sempre più forte. Evviva la lotta per la casa".
A metterla alla berlina, sui social, è la collega leghista Silvia Sardone: "Nuovo delirio di Ilaria Salis contro la proprietà privata al Parlamento Europeo - spiega l'europarlamentare - parla di rendite parassitarie e di casa non come fonte di guadagno. Ok che per lei è meglio occuparle le case, ma la smetta con questa retorica comunista".
In calce al video, una raffica di commenti assai duri con la Salis: "L' unica rendita parassitaria è lo stipendio da europarlamentare che si prende la signorina Salis", "La colpa non è sua ma di quelli che l'hanno messa lì", "Questa va cacciata dal parlamento", "Te la devi costruire con i tuoi sudori, è poi parli. Vai a lavorare, così vedi come si fanno i sacrifici", "Mi chiedo perché abbiamo questi rappresentanti", "La proprietà è di chi la compra, non di chi la vuole gratis".




