Milano, 28 dic. (Adnkronos) - Piazza Affari chiude in rosso l'ultima seduta del 2012 con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,82%. A intimorire i mercati il mancato accordo sul debito Usa con il rischio del Fiscal Cliff. L'ultima speranza rimane l'incontro di questa sera tra il presidente americano Obama, rientrato in anticipo dalle vacanze alle Hawaii, e i leader dei partiti repubblicano e democratico. A Palazzo Mezzanotte il controvalore degli scambi e' sceso a 1,21 mld di euro rispetto agli 1,55 di ieri e su 314 titoli trattati, 105 hanno chiuso in rialzo, 189 in ribasso e invariati 23. In flessione, soprattutto, i titoli bancari a cominciare da Unicredit che ha lasciato sul terreno l'1,07% a 3,7060 euro, seguito da Intesa Sanpaolo con -0,99% a 1,3 euro e Bpm -0,90% a 0,4520 euro. L'istituto milanese ha annunciato lo scioglimento della partnership con Credit Mutuel a partire dal 31 dicembre del 2013. In controtendenza Mps che chiude in campo positivo con un rialzo dello 0,67% a 0,2257 euro. Maglia nera della giornata Mediaset che archivia il 2012 con un calo del 2,02% a 1,556 euro. A ruota Enel che chiude con -1,81% a 3,138 euro e Tenaris con -1,52% a 15,58 euro. A soffrire pero' e' un po' tutto il comprato degli energetici: Eni chiude in calo dell'1,08% a 18,34 euro il giorno dopo l'incontro a Mosca tra l'ad del 'cane a sei zampe' Paolo Scaroni e i vertici di Gazprom per la rinegoziazione dei contratti sul gas. Anche Enel Green Power registra una flessione dello 0,71% chiudendo a 1,405 euro. (segue)



