Milano, 20 mag. (Adnkronos) - In aumento a marzo le sofferenze lorde bancarie. L'Abi, nel suo report mensile evidenza che sono pari a 164,6 mld, dai 162 mld di febbraio. Una situazione creatasi "A seguito del perdurare della crisi-ssi sottolinea nel report- e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta". Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è dell'8,6% (6,6% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 14,6% per i piccoli operatori economici (12,3% a marzo 2013; 7,1% a fine 2007), il 14% per le imprese (10,3% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,4% per le famiglie consumatrici (5,8% a marzo 2013; 2,9% a fine 2007). Se si considerano le sofferenze nette, si registra una riduzione dai 78,2 miliardi di euro di febbraio ai 75,7 miliardi di marzo, a seguito di operazioni di cessione di prestiti in sofferenza. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è in diminuzione: 4,12% a marzo dal 4,27% di febbraio 2014 (3,37% a marzo 2013; 0,86%, prima dell'inizio della crisi).


