Milano, 22 apr. - (Adnkronos) - L'Europa finanziaria frena dopo l'apertura di Wall Street, e il dato sulle compravendite di case negli Usa che a marzo registrano -0,6%, ma il mercato teme anche le incertezze, le fughe in avanti e i momenti di rottura. "Al momento l'interrogativo che piu' angoscia il mercato riguarda la salute dell'economia mondiale: recentemente dati provenienti da ogni angolo del globo sono stati sotto le attese, il crollo dell'oro si e' preso i titoloni ma e' solo la punta dell'iceberg di un comparto commodity, in particolare metalli industriali e materiali di base, che mostra timori ( o realta') di un rallentamento importante", si evidenzia in una ricerca di Jw Partners. I mercati "rimangono frenati nelle loro correzioni dalle stesse notizie negative che generano l'aspettativa, certamente fondata, che la liquidita' messa a disposizione dalle banche centrali rimarra' ampia". Se questa fase di sofferenza dell'economia reale dovesse pero' continuare, "il momento negativo dei risky asset potrebbe avere un'accelerazione. Nel frattempo facciamo notare che nell'ultimo mese negli Usa le aspettative di inflazione breakeven sono scese di ben 30 punti base. La parola deflazione torna a far paura nonostante il Qe-Infinity", si sottolinea. Alle 16.15 Milano registra un progresso dell'1,10% a 15.933 punti, dopo aver toccato un massimo infraday di 16.128 punti. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi si attesta a quota 288. Annullano i rialzi Francoforte -0,12%, Parigi -0,18% e Londra -0,19%, frenano le piazze di Madrid +1,42% e Lisbona +0,67%, piatta Zurigo +0,02%. A Wall Street il Dj cede lo 0,35% a 14.497, mentre l'indice tecnologico Nasdaq e' a quota 3.209 punti (+0,10%).




