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Borsa: bancari addio, l'industria rende di piu'

domenica 27 ottobre 2013
Borsa: bancari addio, l'industria rende di piu'

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Milano, 22 ott. (Adnkronos) - In piazza Affari l'industria rende più della finanza. Complice la crisi, emerge dal rapporto 2013 su Indici e dati curato dall'Ufficio Studi Mediobanca, a giugno 2013 l'83,4% dei dividendi pagati dalle società di piazza Affari, cioè 11,35 mld di euro, sono arrivati dall'industria (macrocategoria che comprende tutto ciò che non è banca o assicurazione, quindi anche i servizi). Le banche hanno pagato solo 1,64 mld, il 12,1% del totale, le assicurazioni il 4,5% (613 mln). Il quadro è molto diverso dal 2007, anno che ha preceduto la deflagrazione della crisi finanziaria in tutta la sua violenza, dopo il fallimento di Lehman Brothers: allora le banche pagavano il 39% dei dividendi, le assicurazioni il 7,3% e l'industria il 53,7%. Idem dicasi per la capitalizzazione: se nel 2007 le banche contavano per il 30% di piazza Affari, a giugno 2013 valevano solo il 17,5%. L'industria valeva rispettivamente il 60,8% e il 74%; le assicurazioni il 9,6% e l'8,5%. L'investimento in titoli bancari dal 1996 al 16 ottobre 2013 ha reso complessivamente (inclusi i dividendi) il 3,26% medio annuo, contro il 6,22% dell'All Share, l'8,20% delle industrie (nel senso lato sopra indicato), il 5,03% delle small cap e l'8,41% delle medie imprese (Mid70), il migliore investimento di tutta piazza Affari. Ovviamente, come sempre in Borsa, il timing è decisivo: partendo dal 31 dicembre 2011, i titoli bancari hanno reso il 21,99% medio annuo, contro il 17,24% delle industrie (ma le Mid70 hanno reso il 37%).