New York City, 19 set. - (Adnkronos/Dpa-Afx) - Il colosso dei servizi finanziari Jp Morgan Chase & Co. si prepara a pagare oltre 900 mln di dollari di multe ai governi degli Usa e della Gran Bretagna, in un accordo connesso alla gestione delle perdite da trading provocate dalla 'balena di Londra' (London Whale). Jp Morgan dovrebbe ammettere la propria responsabilita' come parte dell'accordo, che dovrebbe essere annunciato oggi. I regolatori americani e britannici, inclusa la Sec, l'Office of the Comptroller of the Currency, la Fed e la Financial Conduct Authority di Londra, hanno condotto una serie di indagini sulle perdite multimiliardarie da trading che la banca ha sofferto l'anno scorso. Un grand jury federale a New York ha messo sotto accusa due trader di Jp Morgan, ritenuti responsabili di aver causato perdite che hanno raggiunto i 6,2 mld di dollari. I due ex trader, Javier Martin-Artajo e Julien Grout, sono stati accusati di avere deliberatamente marcato in modo errato centinaia di posizioni, massimizzando il loro valore anziche' segnarle ai prezzi medi di mercato, cosa che avrebbe rivelato le perdite connesse. La condotta contravviene sia i principi contabili generalmente accettati negli Usa che la politica contabile interna di Jp Morgan. I due trader hanno iniziato a nascondere le perdite nel marzo 2012. Le azioni dei due trader hanno avuto come conseguenza che Jp Morgan, la prima banca americana per asset, ha riportato un utile del primo trimestre sovrastimato per 660 mln di dollari. Bruno Iksil, il trader soprannominato London Whale, ha lavorato a stretto contatto con i due trader e ha effettuato scommesse poi rivelatesi errate su derivati creditizi che hanno causato le perdite. Iksil ha firmato un accordo di collaborazione con i giudici e non e' stato accusato di alcun reato. Ieri Jp Morgan ha chiuso la seduta a 53,41 dollari per azione, in rialzo di 0,32 dollari o dello 0,60%, con 20,9 mln di pezzi scambiati.




