(Adnkronos) - "Tra gli indici dell'area, tutti più o meno in negativo - prosegue lo strategist - spicca la controtendenza del Nikkei (+1.92%), galvanizzato da una serie di catalyst positivi: Il meeting della Bank of Japan si è concluso con policy invariata ma promesse di ulteriore easing all'occorrenza. Un comitato di esperti ha esortato il gigantesco fondo pensioni pubblico Gpif a ridurre la percentuale di bond in portafoglio e diversificare sui risk asset . Lo yen ha ceduto ulteriore terreno, anche grazie alla forza relativa del dollaro, approcciando quota 101". "In Europa - aggiunge lo strategist - stamattina era prevista la pubblicazione dei Pmi flash di novembre. Se il dato manifatturiero è uscito in linea con le stime (51,5 da precedente 51,3) quello dei servizi ha significativamente deluso (50,9 da precedente 51,6 e contro attese per 51,9) marcando il secondo calo a fila. Geograficamente (per quel che si può approfondire in questa fase) ne esce davvero male la Francia che vede le due serie perdere rispettivamente 1,3 e 2,1 punti, assestandosi significativamente sotto la soglia di espansione". "Assai meglio - continua Sersale - la Germania, che batte le stime su entrambi i fronti. Il dato flash Composite per l'Eurozona delude marginalmente (51,5 da precedente 51,9 e contro attese per 52). Si tratta di un livello coerente con una crescita simile a quella del terzo trimestre (0,1%). Il confronto tra i dati lascia immaginare letture poco brillanti per i paesi periferici, in particolare nel settore servizi, dove a fronte di una Germania che sale di 1.5 punti, il dato europeo perde 0,7. Vedremo i dati finali il 2 e 4 dicembre". (segue)



