Milano, 23 apr. (Adnkronos) - La settimana borsistica si apre nel segno dei ribassi per i listini del Vecchio Continente dopo che, a Washington, i Paesi del G20 hanno assunto l'impegno di aumentare di oltre 430 miliardi di dollari le risorse a disposizione del Fondo monetario internazionale, in aggiunta alla quota prevista dalla riforma del 2010. L'Europa, anche oggi, si trova a fare i conti con l'incertezza nell'area euro. Nel 2011, il deficit sul Pil nell'eurozona e nell'Ue a 27 e' sceso rispetto al 2010, mentre in entrambe le aree e' aumentato il debito pubblico. Secondo i dati Eurostat, nell'area euro il disavanzo sul Pil e' sceso dal 6,2% al 4,1%, mentre nei 27 dal 6,5 al 4,5%. Per quanto riguarda il rapporto tra il debito pubblico e il Pil, nell'eurozona e' salito dall'85,3% all'87,2% nell'ultimo trimestre 2011, mentre nell'Ue a 27 dall'80 all'82,5%. Il deficit sul Pil dell'Italia si e' attestato al 3,9%, contro il 4,6% del 2010, mentre il debito pubblico italiano e' al 120,1% del Pil nell'ultimo trimestre dell'anno scorso (pari a 1.897.179 miliardi), contro il 119,3% del trimestre precedente. A marzo, secondo i dati Istat, balzo delle esportazioni italiane, cresciute del 4% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni registrano una diminuzione dell'1,5%. La bilancia commerciale torna in attivo di 495 milioni di euro, rispetto al disavanzo di marzo 2011 (-3.064 milioni). Crolla, ad aprile, invece, la fiducia consumatori: a preoccupare e' soprattutto la disoccupazione. Alle 13.45 l'indice Ftse Mib cede il 2,23% a 14.080 punti, in rosso soprattutto il comparto bancario, mentre lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi tocca i 407 punti, dopo aver aperto a quota 393. In rosso anche Francoforte (-2,77%), Londra (-1,83%) e Parigi (-2,30%) dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. In flessione anche Zurigo (-1,64%), Lisbona (-1,82%), Amsterdam (-2,67%) e Madrid che cede il 2,78%. (segue)



