Palermo, 9 giu. - (Adnkronos) - "Chi sostiene che mille operatori del 118 siano pagati senza lavorare e li definisce addirittura 'nullafacenti' dice una menzogna che diffama la nostra azienda e i suoi lavoratori. Per questo valuteremo il ricorso alle vie legali contro chi non dovesse rettificare questa palese e grave falsità". Lo afferma Angelo Aliquó, direttore generale della Seus, società partecipata della Regione e cogestore del servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia. "Gli autori citano alcune inchieste della Corte dei Conti - prosegue -, ma ne fraitendono il contenuto o addirittura fanno confusione con indagini del passato. Nel passaggio dal vecchio gestore (la Sise) alla Seus l'esubero di personale, causato dalla decisione di ridurre a una sola unità il numero dei soccorritori per ambulanza invece dei due presenti in altre Regioni, era di circa 500 operatori, come scrive la stessa Corte dei Conti in un'indagine del 2011 sul 118 in Sicilia. Vi stiamo facendo fronte, così come previsto dal piano industriale - spiega Aliquò -, impiegando gli addetti in sovrannumero in convenzioni esterne per lo svolgimento di servizi aggiuntivi presso le Asp e gli ospedali". (segue)



