Milano, 9 giu. (Adnkronos) - "Il livello di pressione che sulle singole gare era esercitato era altissimo. Io non volevo più trovarmi - visto che mi mancavano dopo la Piastra altri nove appalti da assegnare, e uno è quello delle architetture di servizio - in situazioni di questo tipo". Antonio Paris, l'ex manager di Expo in carcere dall'8 maggio scorso nell'inchiesta sulla presunta "cupola degli appalti" si riferisce ad Antonio Rognoni, l'ex dg di Infrastrutture Lombarde, agli arresti domiciliari per la stessa indagine. Nel verbale reso davanti al gip Fabio Antezza ha descritto nei particolari come Rognoni avrebbe fatto "pressioni" sia "sulle singole gare" sia sull'appalto per la 'Piasta'. "Pressioni" che si sarebbero verificate "dopo l'apertura delle buste economiche" in cui la Mantovani risultava ancora in testa con uno "sconto attorno al 41,8 per cento di gara" da parte di Rognoni che avrebbe chiesto di "cambiare il perimetro del bando di gara".



