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Legge elettorale, primo via libera della commissione alla riforma: le novità

mercoledì 24 giugno 2026
Legge elettorale, primo via libera della commissione alla riforma: le novità

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Il Bignami Bis incassa il primo via libera alla Camera dei deputati. La Commissione Affari costituzionali di Montecitorio ha conferito il mandato ai relatori, gli stessi della commissione, sulla legge elettorale con il voto della maggioranza di centrodestra. No, invece, da tutta l'opposizione, Azione compresa, e anche da Futuro nazionale. Il provvedimento - che prevede un sistema "misto", proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate - è da venerdì 26 giugno dalle 9,30 all'esame dell'aula della Camera. "L’approvazione da parte della Commissione Affari costituzionali del mandato ai relatori sulla riforma della legge elettorale rappresenta un passaggio importante nel percorso volto a rafforzare il funzionamento del nostro sistema democratico, attraverso un equilibrato bilanciamento tra rappresentatività, pluralismo e stabilità istituzionale. Voglio ringraziare gli altri relatori, i componenti della Commissione e gli uffici della Camera per il lavoro svolto nel corso dell’esame del provvedimento" dichiara in una nota, il Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano.

E ancora: "Il testo che approda all’esame dell’Assemblea è il risultato di un’approfondita attività istruttoria, arricchita da numerose audizioni e da un confronto ampio e partecipato tra tutte le forze politiche. La riforma mira a garantire, anche alla luce della riduzione del numero dei parlamentari, una più efficace corrispondenza tra la volontà espressa dagli elettori e la composizione delle Camere, rafforzando il principio della rappresentanza democratica" prosegue Pagano che aggiunge: "Le nuove disposizioni introducono anche strumenti idonei a favorire una maggiore governabilità. Il premio governabilità, infatti, è finalizzato ad assicurare che dall’esito delle urne emerga una maggioranza chiara e coerente con le scelte degli elettori, offrendo certezza sull’individuazione della forza politica chiamata a governare e maggiore stabilità all’azione dell’Esecutivo nel corso della legislatura: elementi per assicurare risposte efficaci ai cittadini, realizzare programmi di medio e lungo periodo e consentire all’Italia di partecipare con autorevolezza ai processi decisionali europei e internazionali".

Critiche arrivano invece dalle opposizioni. "Questa legge elettorale è profondamente sbagliata perché porta ad un’ulteriore spinta verso un bipolarismo che non fa bene all’Italia. L’introduzione di un premio di governabilità così corposo, porterà ad avere coalizioni che tengono insieme le più pericolose contraddizioni. Non solo: con questa legge spariscono anche i collegi uninominali e non si introducono le preferenze che avrebbero dato valore a chi lavora costantemente sui territori. Arriviamo quindi a un sistema iper bloccato dove i partiti rischiano una definitiva autoreferenzialità. Azione ha invece proposto fino all’ultimo momento utile un sistema proporzionale con programmi chiari e un premio da ottenere solo al raggiungimento della reale maggioranza dei voti. La nostra battaglia proseguirà nell’aula di Montecitorio", commenta Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera, in chiusura dei lavori sulla legge elettorale in Commissione Affari Costituzionali.