Roma, 9 giu. - (Adnkronos) - - "Ricordo al sindaco Marino che il ruolo delle istituzioni è quello di dare risposte coerenti ai bisogni dei cittadini. Chiudere un Centro di aggregazione giovanile solo per far spazio ad un'associazione già operante su un altro municipio e in un quartiere come l'Ardeatino, privo di spazi dedicati ai giovani e alle famiglie, significa che esiste un cortocircuito istituzionale le cui vittime sono i residenti di Tor Carbone e soprattutto le fasce più deboli del territorio ovvero i giovani". È quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Campidoglio. "Marino e la maggioranza di centrosinistra probabilmente dimenticano che il popolo è sovrano - aggiunge Ghera - e che non si può utilizzare l'amministrazione pubblica al di fuori dei limiti della trasparenza, ci chiediamo quindi per quale motivo il sindaco vuole mandare via i giovani volontari della Comunità Giovanile anziché riconoscerne i meriti e le abilità. Questo gruppo di ragazzi gestisce, gratuitamente e senza gravare in alcun modo sulle casse capitoline, una struttura che è punto di riferimento fondamentale per chi non ha altre possibilità per frequentare corsi di formazione, attività culturali, laboratori artistici oppure per far giocare i propri bambini in un contesto sicuro e protetto, tenendoli al riparo dalle insidie della strada. Un'esperienza positiva che ora rischia di essere compromessa e dispersa". "Come Fdi-An - si chiude la nota - abbiamo già presentato un'interrogazione chiedendo chiarezza su alcuni aspetti oscuri di questa vicenda, richieste che ancora non hanno ricevuto alcuna risposta. Ancora una volta, chiediamo a Marino di ascoltare la voce dei dei residenti che, con le loro firme, chiedono di mantenere in vita l'esperienza della Comunità Giovanile nonché di proseguire nel solco di quanto già fatto in questi anni".



