(Adnkronos) - La questione segnalata dalla commissione, che si occupa dell'organizzazione degli uffici, riguarderebbe in particolare la prassi vigente nell'ufficio milanese, ma mai messa nero su bianco né mai aggiunta alle tabelle di organizzazione risalenti al 2006, 'ereditate' da Bruti Liberati e non integrate negli anni della sua permanenza alla guida della Procura, che un pm trasferito da un dipartimento all'altro, 'trascinasse' con sé il fascicolo di cui era titolare, e che il coordinamento passasse al capo del nuovo dipartimento. Oggi è tornata a riunirsi anche l'altra commissione che si occupa del caso, la prima, competente per i trasferimenti d'ufficio, che però non ha votato la relazione, presentata la scorsa settimana dal relatore Mariano Sciacca, togato di Unicost, per l'assenza del presidente, il laico di centrodestra Annibale Marini. La commissione sarebbe orientata a proporre l'archiviazione, non sussistendo gli estremi per chiedere il trasferimento per incompatibilità né di Bruti né di Robledo, ma con alcuni rilievi critici, e potrebbe quindi disporre la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare (il pg della Cassazione ha già avviato accertamenti preliminari) e alla quinta commissione, competente per gli incarichi direttivi, che ne terrebbe conto per le riconferme di entrambi nel proprio ruolo. Trasmissione prevista anche nella delibera della settima commissione. L'intenzione resta quella di portare le due proposte insieme alla discussione e al voto finale del plenum, e una data orientativa potrebbe essere il 18 giugno.



