(Adnkronos) - L'uomo, mentre gli agenti della Polizia Scientifica effettuavano i loro rilievi, è stato interrogato negli uffici del Commissariato dal pm Mirko Monti e dai poliziotti, ai quali ha ripetuto la propria confessione spiegando di aver agito d'impeto e in modo così efferato perché esasperato dalle continue richieste di assistenza che la zia gli rivolgeva, non potendo provvedere autonomamente ai propri bisogni per l'età avanzata. A offuscare la sua mente anche l'uso di psicofarmaci associato all'alcol e, saltuariamente, alla cocaina. L'omicida è stato arrestato e condotto in carcere.



