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Mose: Bettin, le tangenti sulle bonifiche di Marghera

domenica 15 giugno 2014
Mose: Bettin, le tangenti sulle bonifiche di Marghera

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Venezia, 10 giu. (Adnkrons) - "Nell'ambito dell'inchiesta sul "sistema Mose", finalmente scoperchiato dalla magistratura veneziana, emerge un aspetto di grande rilievo che riguarda le bonifiche delle aree contaminate di Porto Marghera, illuminano crudamente questo dramma nel dramma in cui la crisi di un modello industriale ha prodotto gravi problemi occupazionali e sociali, oltre che sanitari, e lascia in eredità un disastro ambientale senza precedenti". E' il duro j'accuse che lancia oggi l'assessore all'ambiente del Comune di Venezia, Gianfranco Bettin, da sempre contrario al Mose. "Apprendiamo dalle carte e dagli sviluppi dell'inchiesta che da parte di politici, ministri e funzionari in particolare dei ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture si sarebbe lucrato su questa tragedia per milioni e milioni di euro (prodotti dalle inchieste e dai processi che avevano spinto le aziende inquinatrici a pagare indennizzi allo Stato, cioè alla comunità) - stigmatizza Bettin - Una parte di questi fondi sarebbe stata distratta dalla bonifica in favore di tangenti pagate a imprese nullafacenti ma con il ruolo di canalizzare tangenti verso politici e funzionari di riferimento". "Si comprende meglio, così, che cosa possa avere a lungo impoverito e frenato i meccanismi di bonifica e, ancor più, come questi stessi meccanismi possano essere stati resi più complicati e farraginosi, sempre dipendenti dall'arbitrio di dirigenti e politici dei vari ministeri - polemizza - Se così è stato, hanno lucrato, come vampiri, su una immensa tragedia sociale e umana, su un enorme disastro ambientale. Si capisce anche, così, la violenza degli attacchi dei reggitori di questo "sistema" contro chi si è sempre opposto a questo sistema, le querele infinite e milionarie, le intimidazioni, le accuse di voler smantellare Marghera quando invece erano proprio loro a impedirne il risanamento e quindi la rigenerazione". "Scoperchiare il "sistema" vuol dire liberare la città e il territorio anche da quello che ne ha frenato il risanamento e il rilancio", conclude Bettin.