Milano, 10 giu. (Adnkronos Salute) - "Il male e il marcio vanno sempre presi a calci. Ma in questo primo anno di legislatura questa Giunta ha sempre lavorato con estremo rigore. Pertanto non accettiamo lezioni di moralità da parte di nessuno". Così l'assessore alla Salute e vice presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, è intervenuto oggi in Consiglio regionale respingendo le accuse che gli sono state mosse nella mozione di censura presentata nei suoi confronti da Pd e Patto Civico, e sottoscritta da M5S, bocciata dall'Aula. Mantovani, riferisce una nota dal Pirellone, ha sottolineato "le finalità chiaramente elettorali e fortemente strumentale della mozione". Alla luce delle inchieste giudiziarie in corso, la Giunta ha agito "con tempestività", ha precisato l'assessore, e sul fronte sanitario "è stata messa in campo una discontinuità basata su professionalità e merito degli operatori". Quanto al tema della vigilanza contro presunte irregolarità, "è l'accusa più pesante che mi si rivolge ma le cose non stanno così", ha assicurato Mantovani citando le nuove regole che prevedono una serie di azioni per la trasparenza e l'efficienza, che hanno ricevuto il plauso anche da parte del presidente della Regione Lazio. "Un sistema di controlli che funziona - ha evidenziato l'assessore lombardo - e che ha portato a risparmiare oltre 23 milioni di euro in un'ottica di tutela delle risorse assegnate". Sul contestato video del comizio di Arconate, Mantovani ha ammesso che "certo è stata una frase infelice, ma - ha chiarito - non ho mai raccomandato nessuno perché ho sempre privilegiato il merito e le capacità personali".



