Firenze, 10 giu. - (Adnkronos) - Dal Pap test all'Hpv test: è un passaggio epocale, sul fronte della prevenzione del tumore del collo dell'utero, quello che molte regioni italiane stanno affrontando in questi mesi. E proprio l'implementazione dei programmi di screening per il carcinoma dell'utero con il test Hpv primario sarà uno dei temi al centro del convegno nazionale del Gisci, il Gruppo italiano di screening del carcinoma della cervice uterina, in programma a Firenze giovedì 12 e venerdì 13 giugno. L'appuntamento annuale, che chiama a raccolta medici, biologi, ricercatori e personale sanitario da tutta Italia, sarà organizzato in collaborazione con i ricercatori di Ispo, l'Istituto per lo studio e la Prevenzione Oncologica. Tra gli argomenti trattati nel corso delle due giornate congressuali - che avranno luogo nei locali dell'Oltrarno Meeting Center del Convitto della Calza - ci saranno anche il monitoraggio dei programmi di screening presenti sul territorio nazionale con i relativi livelli di avanzamento, il quadro normativo, le linee guida e la messa a confronto delle esperienze di quattro diverse regioni: la Toscana, la Liguria, la Basilicata e il Friuli. (segue)



