Taranto, 10 giu. (Adnkronos) - "A Milano non so cosa sia successo. Noi, anche se con un preavviso di meno di 24 ore, abbiamo consegnato sandali a ogni profugo scalzo, abbiamo fornito acqua e cibo". Lo dice all'Adnkronos il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, a proposito della nota dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che ha espresso "sconcerto per la maniera in cui sono stati trattati circa 400 migranti e rifugiati di varie nazionalita' (Sudan, Siria, Africa subsahariana ndr) dopo essere stati sbarcati ieri a Taranto" ed essere stati, sempre secondo l'Unchcr, "abbandonati nei parcheggi di Roma Anagnina e Milano Rogoredo scalzi, disorientati, senza che avessero ricevuto ne' da bere ne' da mangiare". Il primo cittadino sottolinea che "quelle persone non sono prigioniere e possono andare dove vogliono e vanno via in fretta cercando di arrivare alla meta stabilita dove hanno parenti e amici, nel nord Europa da quello che abbiamo potuto comprendere. Io posso garantire - continua - che la città di Taranto ha fatto il massimo e in modo commuovente. Ieri i cittadini mi telefonavano per sapere dove portare indumenti, pannolini per bambini e biberon. E sono andate le mamme a portare questi aiuti. Noi con le altre amministrazioni abbiamo fatto tutto il possibile, fermo restando che parliamo di un numero importante".



