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Immigrati: 570 soldati dell'Esercito nei centri in Calabria e Sicilia

domenica 15 giugno 2014
Immigrati: 570 soldati dell'Esercito nei centri in Calabria e Sicilia

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Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Sono 570 i militari dell'Esercito impegnati per garantire la sicurezza nei centri per immigrati della Calabria e della Sicilia. L'Esercito è inoltre impiegato in altri centri accoglienza in tutta Italia. L'Esercito, spiega una nota, è impiegato, in queste regioni, nei Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), Centri di identificazione ed espulsione (Cie) Centri di accoglienza (Cda) oltreché nel Centro di Soccorso e Prima Accoglienza (Cspa) di Lampedusa, dove da ottobre scorso prestano servizio due militari italiani di origine africana che parlano le lingue dei migranti e che assolvono, oltre ai compiti di sicurezza, anche attività di mediazione culturale per meglio comprendere le prime necessità di chi giunge nel nostro Paese. In particolare, l'Esercito è presente con quasi 140 unità al Cara di Crotone (oltre 1300 migranti ospiti), 145 al Cara di Mineo (CT) che ospita 3800 migranti, 100 a Lampedusa. Altri 100 nei tre centri (Cda, Cie e Cara) di Pian del Lago (CL) e 85 al Cara di Salina Grande (TP). A Mineo l'Esercito effettua anche, con 45 militari e diversi veicoli, il pattugliamento delle strade utilizzate dagli ospiti del centro che collegano il Cara con il Paese, per garantire la sicurezza dei centro e delle zone limitrofe. Il contributo dell'Esercito avviene nel contesto dell'Operazione Strade Sicure, che dal 4 agosto 2008 vede oltre 4000 uomini e donne della Forza Armata affiancati alle Forze dell'ordine nel pattugliamento delle strade più isolate, delle stazioni ferroviarie, di obiettivi sensibili e dei centri per immigrati. L'operazione condotta dall'Esercito ha portato in questi sei anni a 14.410 arresti, 7.674 fermi, 9.340 denunce e con il sequestro di 616 armi, 12.000 veicoli e più di due tonnellate di droga.