(Adnkronos) - Secondo Pellerano "sono tempistiche incompatibili con le esigenze degli operatori portuali e con i ritmi decisionali imposti ad un'impresa logistica degli anni 2000 per competere sul mercato globale. Si tratta di un errore di progettazione che comporta limitazioni alla lunghezza dei treni merci, nonché tempi e costi aggiuntivi determinati dalla necessità di utilizzare due locomotori o locomotori più potenti. Il che si traduce in tariffe più elevate per le manovre ferroviarie. Evidentemente nella costruzione del ponte non si è tenuto conto delle esigenze logistiche degli operatori portuali che ogni giorno utilizzano quei binari per movimentare le merci". "La situazione - conclude Pellerano - ha dell'incredibile: finalmente sono partiti i cantieri del Terzo Valico dei Giovi - che vede uno dei suoi punti di forza proprio nella riduzione delle pendenze della tratta che porta oltre Appennino - e creiamo nuove pendenze all'interno del porto, realizzando un nuovo collo di bottiglia a pochi metri dalle banchine".



