Bologna, 10 giu. - (Adnkronos) - Le preoccupazioni circa l'incolumità di Marco Biagi, che da lì a pochi giorni venne ucciso dalle Nuove Br sotto la sua casa di Bologna, sarebbero state riferite dall'allora ministro della Funzione Pubblica con delega ai servizi segreti Franco Frattini a Claudio Scajola, all'epoca capo del Viminale. Scajola avrebbe poi risposto a Frattini con una generica rassicurazione, lasciando intendere che stava seguendo la cosa. E' questo, quanto, avrebbe riferito questa mattina ai Pm lo stesso Frattini, sentito in Procura a Bologna per circa 3 ore nell'ambito dell'inchiesta bis contro ignoti ma con l'ipotesi di reato di omicidio per omissione, aperta dai magistrati emiliani. Il fascicolo ha preso corpo, infatti, in seguito al sequestro di alcune carte, avvenute la scorsa estate nell'ambito di un'altra indagine, a casa di Luciano Zocchi, che nel 2002 quando Biagi fu ucciso, era segretario di Scajola.



