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Difesa: Pili a Binelli Mantelli, a Teulada Stato bombarda sito protetto

domenica 15 giugno 2014
Difesa: Pili a Binelli Mantelli, a Teulada Stato bombarda sito protetto

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Cagliari, 10 giu. - (Adnkronos) - "Quando il Capo di Stato maggiore della Difesa afferma che le servitù militari in Sardegna servono per proteggere l'ambiente è evidente che si è perso ogni tipo di pudore. Quelle affermazioni offendono la Sardegna e i sardi e rappresentano l'ennesimo tentativo di nascondere il disastro ambientale, naturalistico e archeologico che si riscontra nel sito di Teulada. Affermare che si ignorano l'esistenza dei vincoli ambientali e la presenza di un sito di importanza comunitaria che comprende l'intero poligono di Teulada è la prova evidente di uno Stato impunito che considera la Sardegna una vera e propria colonia". E' la risposta del deputato sardo Mauro Pili al Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli che questo pomeriggio in Commissione Difesa della Camera ha "sostenuto che le basi militari sono intoccabili e non possono essere dismesse", riferisce Pili. "Le parole del numero uno della Difesa -prosegue il deputato sardo - sono un vero e proprio oltraggio alla realtà e devono essere respinte senza mezzi termini. Sfugge al Capo di Stato Maggiore - ha detto Pili nella sua replica alla relazione del numero uno della Difesa - che in quell'area si compie un reato di distruzione dell'ambiente in un sito protetto di livello internazionale. Un reato penale previsto dall'articolo 733 bis del Codice Penale che prevede l'arresto. Un reato in vigore dal 2011 e che ora bisogna perseguire. In queste ore a Teulada si bombarda - ha proseguito Pili. La gente scappa dalle spiagge limitrofe e la devastazione ambientale è in essere". (segue)