Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "E' la madre di tutte le battaglie, quella aperta con il nuovo Pgtu. E a parte il fatto che nessuno ha in tasca una soluzione miracolosa, convincere i cittadini a rinunciare all'uso dell'auto privata proprio mentre le tecnologie minimizzano i consumi di carburante, e nel frattempo che diminuiscono i soldi per il trasporto pubblico a causa dei tagli della spending rewiev, è un'impresa quasi disperata. Ma le condizioni ambientali per la salute nostra e dei nostri bambini ci impongono di prendere decisioni irrimandabili a breve giro, che come sempre inizialmente saranno avversate o giudicate impopolari, ma che non possono ridursi alla creazione della classica corsia preferenziale a ogni consiliatura, pena l'inutilità e la pura retorica". Lo dichiara Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza in Campidoglio. "Per conseguire un cambiamento tangibile urge essere audaci e lungimiranti: bisogna aumentare subito, come previsto dal Piano, le corsie preferenziali per garantire al servizio pubblico una indubbia superiorità in termini di percorrenza e di tempo impiegato rispetto all'uso della macchina privata. Bisogna creare, soprattutto, corsie radiali, come i raggi di una ruota, in ogni settore della città, realizzate in direzione periferia-centro. Fino ad oggi l'approccio alla corsia preferenziale, infatti, è stato di tipo "ideologico", e ha contrapposto amministrazione da una parte e commercianti e residenti che si vedevano sparire posti auto e clienti dall'altra. La realizzazione, invece, di corsie a una sola direzione, e ove possibile anche in fascia oraria a.m. 7/10, rappresenta il giusto approccio pragmatico al tema". "In un anno potremmo realizzare dai 50 ai 100 km di questo tipo di corsie, facendo così più di quanto prodotto negli ultimi dieci anni, e cambiando radicalmente la prospettiva della mobilità cittadina. Queste misure costerebbero molto poco, avrebbero grande impatto e comincerebbero a rappresentare la tanta invocata alternativa all'uso del mezzo privato. Per dare corso a questa innovazione, quindi, ci vogliono poche risorse, ma grande determinazione e forza politica, qualità che non mancano a questa amministrazione. Ma non c'è più tempo da perdere, ora è il momento di agire", conclude.



