Bologna, 11 giu. - (Adnkronos) - "Sì certo, è tutto riportato nel verbale di interrogatorio, non lo feci sono io ma tanti altri". Così il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che nel 2002 era ministro del Welfare e del Lavoro ha risposto ai cronisti che, fuori dalla Procura di Bologna dove è stato sentito dai pm per oltre tre ore e mezza, gli chiedevano se parlò espressamente con l'allora ministro dell'Interno Claudio Scajola dei possibili rischi per l'incolumità di Marco Biagi. "Al di là delle lettere, gli appunti e le segnalzioni - ha ricordato Maroni - c'era un'attività di indagine che evidenziava un grande e grave rischio per chi seguiva le vicende del mercato del lavoro, quindi io ed i miei collaboratori". Biagi infatti era all'epoca consulente del suo ministero. "Ci sono tante informazioni - ha concluso Maroni - che il ministero dell'Interno aveva a disposizione per arrivare alle stesse conclusioni".



